Nervi saldi e convinzione, il campionato può dire ancora tanto

Altalena di emozioni in vetta alla classifica. Gli equilibri sono sottili e cambiano in poco tempo

Benevento.  

Strade sconnesse e asfalto deteriorato. In vetta si va veloce ma occorrono gli ammortizzatori giusti. I giochi continuano a cambiare, a variare al ritmo delle emozioni. Positive per i cuori giallorossi quelle provate lunedì scorso, quando il Matera espugnò l'Arechi. Oggi a gioire sono stati invece quelli granata. Lo hanno fatto all'ultimo battito di una sfida avviata apparentemente al pareggio. E' servito un gol di quello che fino a poche ore fa era definito un grosso punto interrogativo. Cristea, attaccante rumeno con un passato illustre allo Steaua Bucarest, ha messo il timbro su una partita che la Salernitana avrebbe probabilmente meritato di perdere. Va da sé che il cavalluccio marino abbia allungato di nuovo a +2 ridimensionando il punto conquistato a Caserta dai giallorossi. Gli equilibri psicologici si annientano per poi ristabilirsi, vedendo primeggiare alternativamente l'una e l'altra squadra. Se fino a venerdì erano Scognamiglio e compagni ad essere tornati su con il morale, oggi la Salernitana ha forse allontanato gli spauracchi post Matera, il gol di Diop e gli ultimi sei giorni di scetticismo che avevano coinvolto in prima persona il tecnico Menichini. Più due e una spinta decisa sul pedale dell'autostima. Ma attenzione, il campionato non è finito e sette giornate possono essere molto lunghe. Tutto dipenderà dai classici nervi: mai come adesso vanno tenuti ben saldi.