Lo ammettiamo, il “fattore c” non l’avevamo considerato. Valutavamo pressoché simili le difficoltà delle ultime due sfide, perché se la Casertana ha una caratura complessivamente da leader, il Catanzaro aveva qualche quarto di nobiltà in più da difendere. E viste le due gare, non si può dire che la formazione di Sanderra se la sia giocata poi tanto male. Ma questa volta più delle altre la dea bendata ha strizzato l’occhio al cavalluccio marino che dal Ceravolo s’è portato via un successo che può valere il campionato. A questo punto bisogna essere più realisti del re: mancano sette partite al termine della stagione regolare e la strega è costretta a vincerle tutte, difficili e abbordabili, senza neanche fare troppi conti. Due punti sotto al primato, tre da recuperare perché il Benevento non può pensare di occupare la prima poltrona insieme ai granata se non vuole vivere la più atroce delle beffe, quella di arrivare prima e vedersi buttare giù dalla classifica avulsa. Dunque sposiamo il Brini-pensiero, quello di pensare ad una partita per volta, ma lo coniughiamo anche con quello più personale di guardare all’insieme di sfide che rimangono da giocare. Tanto la sostanza non cambia: bisogna fare tre punti in più della Salernitana, le cui ultime partite sembrano stanzialmente meno pericolose di quelle dei giallorossi. Una cosa è certa: questo campionato si vincerà ad una quota stratosferica.
IL CAMMINO DI SALERNITANA E BENEVENTO
32. giornata
Benevento-Paganese
Salernitana-Reggina
33. giornata
Lecce-Bnevento
Paganese-Salernitana
34. giornata
Benevento-Reggina
Salernitana-Lupa Roma
35. giornata
Matera-Benevento
Juve Stabia- Salernitana
36. giornata
Benevento-Messina
Salernitana-Barletta
37. giornata
Cosenza-Benevento
Messina-Salernitana
38. giornata
Benevento-Juve Stabia
Salernitana-Casertana
