Dopo aver appreso la data di nascita del Benevento, tra i tifosi si è sviluppata una grande voglia di conoscere un periodo storico di cui, a causa della scarsità delle fonti, è noto ben poco. Ogni martedì, pubblicheremo delle nuove “chicche” legate alle origini del calcio sannita.
Vi proponiamo la cronaca di una partita alquanto strana. Siamo nel 12 gennaio 1930. La sfida è tra Sibilla e Littorio Benevento. Piove a dirotto e il terreno di gioco dei padroni di casa è posto a ridosso del mare. I sanniti vanno sotto di due reti e riescono a rimontare mettendone a segno tre. La prima, però, non viene convalidata a causa dell'astuzia del portiere avversario. La cronaca è riportata sul "Popolo Sannita" del 18 gennaio 1930.
“Dopo un viaggio poco felice e tra l’infuriare di Giove Pluvio arriviamo finalmente a Bacoli. Si accede al campo attraverso un giardino che si adagia sui fianchi del mare. Il campo, infatti, si può dire che rappresenti addirittura un’isola, poiché staccasi completamente dalla terraferma e purtroppo i dirigenti del Sibilla debbono tenere a disposizione delle squadre parecchi palloni di riserva, poiché in gran parte vanno a finire in mare […] L’inizio della partita è abbastanza amaro per gli azzurri beneventani; gli uomini di Guardascione si lanciano come saette all’atto ed alla distanza di appena tre minuti segnano il primo gol […] Dopo aver messo la palla al centro del campo, dopo un duetto con la mediana azzurra, è ancora l’ala sinistra che con tiro fulmineo viola la rete di Scotti. Otto minuti e due gol al passivo. Magro bilancio per la nostra squadra […] Non esagero, però, nel dirvi che dopo i due gol gli azzurri appaiono trasformati: sono stati forse colpiti nell’intimo! […] La ripresa è di pretta marca beneventana. Non sono passati dieci minuti che Pisano con un tiro imparabile fulmina la rete avversaria. L’azione è stata chiarissima: lo spigolo interno del montante ha fatto schizzare di circa mezzo metro il ball in rete, il portiere non solo se la lascia sfuggire, ma quando lo fa battere in rete e astutamente manda fuori e con una mano cancella il segno rimastovi sul terreno viscido. Inutili sono le proteste dei calciatori beneventani […] A segnare il gol del 2-1 è stato Pisani (ndr). La vittoria, pardon… il pareggio, ce lo dona Iaquinto. Da oltre metà campo Galano gli fa un preciso passaggio: il centro avanti azzurro prende il ball, scarta uno, due avversari e consegue con successo.
Ivan Calabrese
