Due punti in tre giorni, non buttiamoli via...

Il Benevento paga le assenze tutte insieme di atleti importanti

Benevento.  

Due punti nelle due partite a distanza ravvicinata. Potevano essere di più, ma dipende da quale angolazione le si guardi. La verità è che mentre gli altri erano intenti a fare il turn over per evitare sovraccarichi ai giocatori, Baroni si è ritrovato gli avvicendamenti già belli e fatti, forzati dallo stato fisico di molti dei suoi. Ceravolo, Melara, Falco, tutti ai box per curare piccoli problemi muscolari, che quando ci sono impegni così ravvicinati si trasformano in inconvenienti pesanti. Ma poiché i guai non vengono mai da soli, nella seduta mattutina del cosiddetto “risveglio muscolare” De Falco si è accorto di avere un fastidioso edema alla coscia, eredità di un calcione preso nel corso della partita di Latina, ed ha dato forfait. Senza contare che Baroni ha forzato il recupero di Puscas, che ha giocato con il mignolo della mano destra fratturato, e che non ha dato l’impressione di non esserne condizionato. Fare a meno di quattro giocatori… e mezzo, tutti potenzialmente titolari, non è cosa di poco conto per nessuno, tantomeno per una squadra come il Benevento che si affaccia per la prima volta al campionato di serie B. E allora vedere il bicchiere mezzo pieno non è del tutto sbagliato. Certo, un po’ di rammarico la gara con la Pro Vercelli lo lascia. Perché la squadra giallorossa non ha giocato un grande primo tempo, ma, non dimentichiamolo, è andata sotto per un rigore decretato dal mediocre Marini che ha visto la mano di Lucioni, ma non l’entrata dura di La Mantia sul capitano sannita. Si fosse mantenuto lo zero a zero di partenza, magari la gara si sarebbe potuta anche vincere nella ripresa. Perché nella seconda frazione il Benevento ci ha messo il cuore e non solo. E’ migliorata la circolazione della palla sulla destra e Buzzegoli, gol a parte, si è ripreso le chiavi del centrocampo giallorosso. Dicevamo delle assenze e non possiamo non rimarcarle ancora una volta: Falco, Ceravolo, Melara e De Falco cambierebbero i connotati di qualsiasi squadra di B, farne a meno comporta una perdita secca di qualità che non può essere colmata facilmente. “Abbiamo assaggiato le partite della B”, ha detto Baroni. Facendo capire che questa è la cadetteria. Con squadre come la Pro Vercelli che giocheranno sempre tutte dietro la linea della palla e non si faranno molti scrupoli negli scontri fisici a metà campo. Il Benevento impara anche dai suoi errori e prova a farne tesoro. Questo campionato non aspetta nessuno, tra tre giorni si va di nuovo in campo. Nientemeno che al San Nicola di Bari. Da un esame all’altro. Uno più difficile dell’altro.

frasan