Se il Benevento deve fare i conti da un paio di settimane con una piccola emergenza, Stellone si consente addirittura di sfogliare la margherita e di fare un turn over ragionato. Così dopo il pari di Terni si cambia ancora in casa Bari. In effetti l’ex trainer del Frosinone dovrebbe tornare allo schieramento utilizzato prima del tour de force, partendo ovviamente dal tradizionale 4-4-2: Micai dovrebbe vincere il ballottaggio con Ichazo per i pali della porta. In difesa da destra a sinistra Sabelli, Tonucci, Di Cesare e Cassani. A centrocampo Fedele e Valiani, affiancati sulla corsia di destra da Ivan e a sinistra da Furlan. In avanti la novità più grossa, la presenza dell’azzurrino Monachello al fianco di Maniero.
Le attenzioni di Stellone sono quasi tutte rivolte alla fase offensiva. Finora solo quattro gol fatti (tre subiti) di cui appena uno su azione. Un solo marcatore, Riccardo Maniero, che ha colpito con uno splendido colpo di testa contro il Cesena, poi ha solo trasformato calci di rigore.
Baroni, che festeggia la sua panchina numero 300 tra i professionisti (3 presenze in serie A, 130 in B, 132 in Lega Pro, 10 in coppa Italia, 19 in quella di Lega Pro, 5 in altri tornei e post-season, con bilancio di 101 vittorie, 96 pareggi, 102 sconfitte, sulle panchine di Rondinella, Montevarchi, Carrarese, Alto Adige, Ancona, Siena, Cremonese, Virtus Lanciano, Pescara, Novara e Benevento. Esordio assoluto datato 17 agosto 2000, Rondinella-Sangiovannese 1-2, coppa Italia di Lega Pro), prova a reinserire un paio di “pretoriani” per rendere più competitiva la squadra che giocherà al San Nicola. Ceravolo e Melara (magari uno solo dei due dall’inizio) si candidano per un posto in squadra, ma anche a centrocampo dovrebbe esserci il ritorno di Chibsah. Squadra da battaglia, attenta in difesa, solida a centrocampo, sbarazzina in attacco. Mancano ancora Falco e non è detto che trovi posto in panchina De Falco, ancora afflitto dall’edema alla coscia. Bisognerà scovare i difetti della squadra barese e provare a neutralizzarla nel tentativo di vincere la partita davanti al suo pubblico. Il Benevento ci prova, consapevole di dover scalare una montagna. Ma era così anche a Modena col Carpi e contro il Verona. Insomma, mai dire mai..
