La differenza è tutta nell’ormai preannunciato recupero di Falco. Baroni lo ha ripetuto ancora una volta: “Non amo cambiare molto, la squadra è disegnata. Se ci sono cambiamenti li prepariamo nel corso della settimana”. Insomma, le prove viste nell’allenamento hanno una loro valenza assoluta. Falco sta bene ed è pronto al rientro. E il recupero del giocatore salentino comporta poche variazioni nello scacchiere giallorosso. Prendete l’undici iniziale di sabato a Bari, mettete Falco al posto di Pajac, tra l’altro influenzato, e otterrete la squadra che affronterà il Novara. Certo, con qualche spostamento laterale sul perimetro, ma nulla che non si sia già fatto. Diciamo semplicemente “ritorno al (recente) passato”, con Ciciretti a destra, Melara a sinistra e Falco al centro, dietro Ceravolo che sarà ancora la punta più avanzata. La squadra che affronterà il Novara dovrebbe essere fatta col solito 4-2-3-1 di partenza, anche se il tecnico fiorentino terrà in debito conto i possibili cambi in corsa e pure l'eventuale 4-4-2 che ha spaccato a metà la sfida col Bari. Terrà in considerazione soprattutto Cissè e Jakimovski, due che hanno le armi giuste per dare una mano alla squadra, ma sono ancora molto indietro nella preparazione. Simpatico il commento di Baroni sul guineano: “Gli ho chiesto quale sia la sua attuale condizione fisica, non vi dico che percentuale mi ha dato…”. Il buon Moko avrà detto che è vicino al cento per cento, bluffando un po’, ma mostrando quale voglia abbia di andare in campo. “Mi piace molto”, ha sottolineato Baroni, facendo intendere che conta molto sul giocatore guineano. Così come conta su tutti i giocatori della rosa, anche quelli che sono rimasti finora ai margini, da Gyamfi a Camporese, a Bagadur, a Pezzi. Non vedo l’ora di metterli in campo, si stanno allenando benissimo, saranno preziosi”.
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