Derby, assenze annunciate e un po' di pretattica

Odjer prima out, poi convocato. Tra i giallorossi Pajac o Jakimovski?

Benevento.  

Sannino comunica la lista dei convocati con un giorno di anticipo. Prima esclude Odjer, colpito da un attacco febbrile, poi lo rimette dentro. Non c’è Schiavi, ovviamente, che ha subito due turni di squalifica, e manca anche Tuia, infortunatosi a Ferrara. La difesa è da rattoppare, e il tecnico di Ottaviano non si sbilancia. Anzi, quando gli chiedono qualche anticipazione tattica, lui risponde che non gli va di parlare di numeri, perché si corre il rischio di non capirli: meglio pensare alla sostanza. Alla fine sarà 4-3-1-2, perché sembra difficile che sconvolga tutto, anche in presenza di assenze importanti. E’ la vigilia di un derby importante, un po’ di pretattica è legittima. Anche Baroni ha provato a nascondere l’undici di partenza, ma alla fine non è riuscito a giocare sulla presenza o meno di Falco. “Non conviene rischiare di perderlo per più tempo”. Insomma il Messi del Salento salterà anche il derby dell’Arechi. Un vero peccato, una freccia in meno all’arco del tecnico fiorentino. Che però non si fascia la testa. Bisognerà trovare il sostituto più idoneo per Falco. E allora balena nella mente la formazione di Bari: 4-2-3-1 col trio alle spalle della punta formato da Melara, Ciciretti e Pajac. Davanti ovviamente Ceravolo. Sembra la soluzione più gettonata, anche se al croato potrebbe essere preferito inizialmente Jakimovski, la cui condizione cresce di settimana in settimana. Dettagli, che Baroni scioglierà all’ultimo momento. Ma la struttura della squadra è sempre la stessa, quella di queste prime giornate di campionato. I punti fermi sono la difesa a quattro che ha subito fin qui solo tre gol e il centrocampo in cui giostreranno Buzzegoli e Chibsah, con De Falco e Del Pinto pronti a dare una mano. Ovviamente c’è l’avvicendamento tra i pali dove Gori prenderà il posto di Cragno, che proprio domani mattina partirà con l’Under 21 alla volta di Kaunas in Lituania per ottenere il passi per la fase finale degli Europei. La Serbia ha vinto in Irlanda e dunque alla squadra azzurra servirà almeno un punto in questa ultima partita per staccare il biglietto per Varsavia. In fondo sembrano esserci meno dubbi per la formazione del Benevento che non di quella granata. Anche se entrambi i tecnici hanno tenuto fortemente nascoste le loro idee. La partita a scacchi è già iniziata, vedremo in campo chi saprà fare le mosse migliori.

f.s.