Nessuna amichevole questa volta di mercoledì. Solo esercitazioni e una partitella a campo ridotto. E’ sempre complicato trarre qualche indicazione per la prossima formazione da queste sedute infrasettimanali. Qualche possibile anticipazione arriva dalle parole di Baroni. Che ha evidentemente ancora dei dubbi sull’undici da far scendere in campo a Chiavari. Innanzitutto Lopez. L’uruguaiano ha ancora svolto lavoro differenziato e oggi avrà l’ultimo consulto per sapere se potrà essere della trasferta ligure. Altrimenti bisognerà nuovamente sostituirlo. Pezzi non è stato irreprensibile domenica sera, ma ha rotto il ghiaccio. Baroni ha una sola alternativa se non vuole confermare il riminese in caso di nuova assenza del “zurdo”: Gyamfi a destra, Venuti a sinistra. Ma è una soluzione di ripiego, soprattutto sul versante mancino. L’altro dubbio riguarda Filippo Falco. Che è guarito. Ed ha giocato la partitella infrasettimanale con i suoi compagni. L’impressione, però, è che non sia automatico il suo rientro in squadra dal primo minuto. Baroni sta meditando e nei suoi pensieri c’è anche quel fondo sintetico che è un nemico in più per il “Messi del Salento”. Insomma non è il massimo per chi è reduce da un problema muscolare sobbarcarsi 90’ su un terreno come quello dell’Entella. E se dunque il tecnico gli riservasse solo un tempo, ci sarebbe da scegliere ancora l’undici base senza il salentino in campo. In questo caso sembrerebbero da escludere le scelte iniziali dell’Arechi (Melara-Ciciretti-Jakimovski posti dietro Ceravolo), mentre aumenterebbero le chances di vedere subito in campo Cissè, con Ciciretti riportato a destra e Melara a sinistra. Sono solo supposizioni a due giorni dalla partita in terra ligure. C’è anche De Falco, che il tecnico ha visto molto bene questa settimana. Potrebbe pensare di dare un turno di riposo a Buzzegoli, che ha tirato la carretta a tutta in questo periodo ed anche in vista del nuovo tour de force (dopo Chiavari, il 22 col Perugia, il 25 a Trapani, il 29 con lo Spezia). Difficile invece che pensi ad un centrocampo a tre, una soluzione possibile solo a partita in corso. Gli ultimi due giorni di lavoro daranno a Baroni le risposte che attende.
f.s.
