Primavera, pareggio con beffa contro il Chievo

Un ottimo Benevento non riesce a portare a casa i tre punti nonostante l'ottima prestazione

Benevento.  

Benevento – Chievo Verona 1-1

Benevento (4-4-2): Piscitelli; Iodice, Rutjens, Fusco, Sparandeo (13’st Norburn); Crudo (25’st Quattrocchi), Volpicelli, Donnarumma, Castaldo; Brignola, Filogamo (38’st Pinto). A disp. Mascagni, Martone, Caiazza, Paradisi, Maisto, Ronga, Saccone, Sorgente, Liguori. All. Ignoffo

Chievo Verona (4-3-3): Confente; Carminati, Nuti, Pogliano, Dukic; Danieli (30’st Rabbas), De Paoli, Polo; Ngissah, Isufaj (21’st Cataldi), Kiyne (21’st Vignato).  A disp. Pavoni, Sbampato, Oprut, Franchini, Bertagnoli. All. D’Anna

Arbitro: Mastrodonato di Molfetta

Assistenti: Viola e Mittica di Bari

Marcatori: 16’st Brignola, 40’st Ngissah

Un ottimo Benevento impatta contro i pari età del Chievo Verona. I giallorossi sono protagonisti di un’ottima prestazione che, però, non permette loro di conquistare l’intera posta in palio contro una buona squadra. Nel primo tempo la truppa di Ignoffo impronta il suo gioco sull’aggressività, cercando di mettere in difficoltà gli avversari andando continuamente ad aggredire il portatore di palla. Questo, inizialmente, manda in difficoltà la compagine clivense che, forse, si aspettava un altro avvio da parte dei giallorossi. Nonostante tutto a rendersi per primi pericolosi sono proprio gli ospiti che vanno vicini al vantaggio con Kiyne. L’attaccante gialloblu si trova al termine di una triangolazione a tu per tu con Piscitelli, ma l’estremo difensore giallorosso è bravo a respingere la minaccia. Successivamente il Chievo prova a gestire il gioco, il Benevento abbassa il baricentro ma si difende abbastanza bene, mostrando una voglia di fare veramente soddisfacente. Al 34’ Volpicelli lancia Crudo che, da ottima posizione, si fa neutralizzare da Confente. Al 43’ Brignola serve Volpicelli, ma il tiro del centrocampista partenopeo finisce sul fondo.

Nella ripresa i giallorossi premono più a fondo il piede sull’acceleratore. Dopo soli due giri di lancette Brignola, da posizione defilata, prova la conclusione ma l’estremo difensore avversario si fa trovare pronto. Sul successivo calcio d’angolo Fusco manda la sfera di poco a lato di testa. Al 10’ un grandissimo intervento di Piscitelli non permette al Chievo di passare in vantaggio. A calciare dalla distanza è Polo, ma il portiere scuola Milan smanaccia la sfera indirizzata nell’incrocio dei pali. Pochi minuti più tardi Ignoffo è costretto a passare al 3-5-2 a causa di una distorsione alla caviglia subita da capitan Sparandeo. Al suo posto, infatti, entra Norburn che con Rutjens e Fusco forma la linea difensiva. Al 16’ il Benevento passa in vantaggio: con un preciso colpo di testa Filogamo colpisce il palo interno della porta. Sulla ribattuta un attento Brignola gonfia la rete a portiere ormai battuto. Il Chievo prova in tutti i modi a reagire, ma trova dinanzi a se Piscitelli che blocca un ottimo tiro di Ngissah.

Al 40’, però, non può nulla sullo stesso attaccante clivense che gonfia la rete sugli sviluppi di un’azione nata dopo che Pinto ha subito un fallo non segnalato dall'aribtro all'altezza del centrocampo. Al 45’ Rutjens commette un fallo in piena area ai danni di Ngissah. Sul dischetto si presenta quest’ultimo che si fa ipnotizzare da Piscitelli, scongiurando una sconfitta che avrebbe avuto il sapore amaro della beffa per i colori giallorossi. Nei minuti finali il Benevento ha anche sfiorato il vantaggio con Brignola, chiudendo una sfida aperta e combattuta per tutti i novanta minuti di gioco. Per il Benevento l’appuntamento con la vittoria è rinviato, ma l’atteggiamento della compagine guidata da Ignoffo è più che positivo.

Ivan Calabrese