Cosmi: "Sarei deficiente se mi mettessi contro i giocatori"

Il tecnico perugino risponde alle parole pronunciate da Baroni dopo la gara col Perugia

Benevento.  

Una lunga conferenza stampa, poche parole (come era giusto che fosse) dedicate al Benevento da parte di Serse Cosmi. L’uomo del fiume ricorda che l’anno scorso il Novara di Baroni prese un punto al Municipale “non consentendo al Trapani di battere il record delle nove vittorie di fila in serie B”. Poi sono i giornalisti a stuzzicarlo sulla frase di Baroni dopo la gara col Perugia: “Si è messo contro i giocatori”. La risposta è un po’ piccata: “Non so che considerazioni facciano gli altri sulle mie considerazioni. Io non mi metto contro nessuno, perché sarei il più deficiente di tutti. Sono arrabbiato con loro, ma non sono un allenatore leccaculo. La gente vuol sentirsi dire quello che vede, non puoi prendere in giro nessuno. Non è una strategia la mia. Se uno ha paura di esprimersi non è il massimo. Non devo soffrire solo io, devono soffrire tutti insieme a me”. Sulla partita dice che si aspetta qualcosa di poco ortodosso: “La partita avrà un andamento tattico diverso da quello che ci aspettiamo e credo che questo aspetto non sarà affatto fondamentale nell’economia di questa sfida”. Le considerazioni sul ritiro: “Siamo ultimi, ma non ci sentiamo ultimi: la nostra posizione è frutto di una serie di errori, ma se ci fermiamo a quelli che abbiamo fatto, domani si finisce per non giocare. Devo mettere in campo una squadra che abbia le caratteristiche di squadra. Il ritiro? C’è la possibilità di parlare stando insieme, mi sembrava giusto mettere i giocatori tutti insieme. Non ci vedo nulla di punitivo: i professionisti devono saper vivere ogni momento. Il concetto di sacrificio è molto più grande di quello che può essere il ritiro per un calciatore. Non cerchiamo fantasmi, se sarà stato utile lo vedremo”.