Dopo i fatti e le tante parole dette e sentite sulla sospensione della gara tra Maleventum e Maddaloni, arrivano le parole di mister Corino che spiega la sua versione dei fatti allontanando qualsiasi cosa gli venga addebitata in merito.
“Da sabato si sta parlando molto di quanto successo al PalAdua vista la fine anticipata della gara Maleventum-Maddaloni ed ho quindi trovato doveroso rendere pubblica quella che è la mia versione dei fatti. Tutto è iniziato nel primo tempo quando sono stato costretto ad assistere ad una direzione arbitrale palesemente avversa alla mia squadra. Un episodio in particolare ha destato la mia ira, vale dire l’espulsione a dir poco affrettata di Villani e nell’intervallo del match ho avuto un confronto con gli arbitri che sono venuti verso la nostra panchina e per tutta risposta sono stato invece subito espulso. A quel punto, preso dal forte nervosismo, ho cercato di venire a contatto con la giacchetta nera che tuttavia non è mai stata neanche sfiorata dal sottoscritto vista la presenza di altre persone che si sono frapposte. Sono pronto ad assumermi le responsabilità di questo gesto, ma non intendo pagare per quello che non ho fatto e che invece mi viene comunque a quanto pare addebitato. Una volta espulso, mi sono infatti seduto nella parte centrale della tribuna ben distante dal terreno di gioco e tutto ciò che riguarda la sospensione della gara dovuta ad un presunto tentativo di aggressione ad uno dei due arbitri mi vede del tutto estraneo. Io non ero lì in quel momento e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Ora sono in attesa di leggere il comunicato ufficiale di giovedì prossimo per capire che cosa hanno scritto gli arbitri nel loro referto riguardo la mia condotta e solo dopo valuterò come muovermi per tutelare la mia persona e la mia immagine”.
