Stefan Ionut Di Nuzzo
Quante cose sono cambiate da quel 29 Settembre, giorno in cui l'Ariano costrinse la Forza al primo pareggio (0-0) stagionale. Sembra passata un’eternità ed invece sono soltanto trascorsi precisamente 3 mesi e 10 giorni. All'epoca la formazione giallorossa affrontava i primi impegni nel campionato di Eccellenza in un clima completamente diverso rispetto a quello che si respira oggi. Si guardava la classifica soltanto nelle prime posizioni e la sfida con gli irpini si affrontava come una qualunque partita di campionato. La situazione si è capovolta in pochissimo tempo. Adesso il match con la Vis Ariano, in programma Sabato al Mellussi assume i contorni di una sfida salvezza. Una gara che può far stare tranquillo tutto l'ambiente beneventano in caso di vittoria o creare preoccupazione qualora arrivasse una sconfitta. Insomma una sorta di match point da non fallire. La formazione di Antonello Mauro non vince dal 6 Dicembre, dal 3-1 rifilato al fanalino di coda Eclanese. Un dato negativo che non può essere accollato soltanto alle partenze di Lepre, Grieco, Candrina, e via dicendo o all'inversione di rotta della società. Sarebbe troppo riduttivo perché la Forza può comunque contare in rosa su tanti altri validissimi giocatori come Tortora, Russo, Massaro, Capone, Caruso, tanto per citare i nomi più blasonati. L'attacco è stato sin dall'inizio del campionato il problema principale della squadra del patron Massimo Taddeo. Dopo gli infortuni di inizio campionato che hanno fatto saltare molte partite a Russo prima e Tortora poi, i due centravanti non sono più riusciti a lasciare il segno. In particolar modo l'astinenza dal gol sembra diventato un chiodo fisso degli uomini di Mauro. 16 gol fatti in 19 gare per una squadra di questo calibro che in attacco può contare su un Pippo Tortora, reduce da una stagione splendida in vetta alla classifica dei marcatori di Promozione è troppo poco. Quindi serve una svolta e con la Vis Ariano, penultimo in classifica e con la seconda peggior difesa del campionato l’attacco dovrà viaggiare a gonfie vele.
