«Fc Sorrento più concreto del Montesarchio»

Mister Turi: «I caudini mi hanno fatto un'ottima impressione»

Alcune considerazioni non sono state digerite bene da mister Turi. L'allenatore dell'Fc Sorrento ha visto la sua squadra vincere contro un buon Montesarchio, si aspettava di commentare un risultato maturato sul campo e non di racchiudere il tutto ad alcune decisioni arbitrali.

“Ho sempre pensato – inizia l'allenatore dei sorrentini – che alla fine il rispetto per l'avversario non deve mai venire meno. Devo essere onesto e dire che c'era un rigore per il Montesarchio e non è stato concesso, ma ce n'era anche uno per noi su Scarpa e neanche questo è stato dato. Le nostre reti? A quanto ho visto, per me sono tutte regolari. Insomma non ci dovrebbe essere spazio per discorsi del genere”.

Turi, con la stessa schiettezza, riconosce anche i meriti di un Montesarchio che non si è nascosto.

“I caudini hanno fatto un'ottima gara, la migliore squadra vista fino a questo momento a Sorrento. E sapevo che sarebbe stata difficile perchè hanno dei giocatori che potrebbero stare tranquillamente in Serie D. Mi hanno fatto un'ottima impressione, perciò è riduttivo fermarsi ai soli episodi. Siamo stati più determinati sotto porta, questa è la spiegazione nuda e cruda”.

Per l'Fc Sorrento rimane il solo campionato con due sfide all'orizzonte di una certa difficoltà. Si parte con la trasferta di Positano per arrivare alla sfida casalinga contro il Città di Nocera. Sfuma la Coppa per un'ingenuità.

“Abbiamo preparato il contro ricorso ma non so come andrà a finire. Abbiamo commesso una leggerezza schierando Vitale pensando che dovesse scontare la squalifica nella Coppa di Serie D. La cosa che, però, non mi è chiara, è che il risultato è stato omologato e quindi all'epoca non era stato presentato il ricorso oppure è stato presentato in ritardo. E invece, poi, è stata cambiata la decisione. Peccato perchè il torneo di Eccellenza regala tre strade per la Serie D e noi ci siamo autoesclusi da una di queste e poi poteva essere un'opportunità per chi ha avuto meno spazio. E' stato un peccato”.

Fabio Tarallo