LE ALTRE DI PRIMA CATEGORIA – La notizia delle dimissioni dell'intera società non ha sconvolto il San Marco Evangelista che ha continuato a giocare e soprattutto a vincere. I casertani si sono imposti sul campo del Luzzano per due reti a zero. Tutto facile contro l'ultima della classe, è bastato fare il primo gol per giocare in scioltezza senza dover premere il piede sull'acceleratore. Una vittoria per il San Marco che consente alla compagine casertana di rimanere ancora in corsa per i play off anche se gli errori devono essere ridotti al minimo visto che la seconda della classe, la Boys Caserta, viaggia a vele spiegate. Quest'ultima non ha avuto alcuna difficoltà a vincere il derby contro il San Nicola con un netto sette a tre. Una gara già chiusa nella prima frazione di gioco quando la Boys ha subito messo le carte in tavola chiudendo sul cinque a zero. La doppietta di Portone sui calcio di rigore in 4 minuti ha aperto le danze e per il San Nicola è stata notte fonda, anche se va comunque menzionata la bella reazione avuta nella seconda parte. Il divario accumulato, però, ha permesso ai padroni di casa di poter chiudere la gara in scioltezza anche se i sannicolesi hanno abbozzato una reazione segnando tre gol. Non è bastato. Importantissimo, invece, il successo del Dugenta che ha dovuto soffrire per avere ragione del Paduli. La formazione di Piccoli si è imposta con un risultato tennistico, 6 a 4. Partita in bilico per poco più di un tempo. I ragazzi di Mauro sono arrivati al 7' della ripresa col vantaggio per tre a due frutto dei gol di Romano, Formato e Di Iorio. Rispoli e Garofano hanno risposto per i locali. Poi c'è stata la reazione del Dugenta che ha travolto gli avversari segnando ben quattro gol di seguito con Amoriello, Suppa e Cinelli, autore di una doppietta. Colangelo, allo scadere ha chiuso la sfida sul 6 a 4 finale. Paduli tranquillo, la classifica resta incoraggiante, il Dugenta continua a rincorrere Foglianise e San Nicola per cercare di prendersi la migliore posizione in chiave play out. La lotta salvezza è ancora apertissima.
Fabio Tarallo
