Campionato vinto con largo anticipo, gioia per un obiettivo messo in preventivo ma qualche sassolino dalla scarpa deve essere tolto. È Giulio Vallone a parlare, a spiegare di cosa si tratta e cominciare a far capire cosa ne sarà della Forza e Coraggio nell'immediato futuro. Il discorso, però, parte dalla sfida col Durazzano, dall'errore commesso e la sconfitta rimediata.
“E' stata una pesante leggerezza – inizia il dirigente – ed è mia responsabilità perchè i comunicati li ho sempre avuti sott'occhio. È un periodo nel quale mi sono defilato per problemi lavorativi e politici e, francamente, non sapevo di questa storia, ma, ripeto, mi assumo tutta la responsabilità”.
Un'omissione che ha fatto storcere il naso a più di una formazione.
“Le persone possono pensare ciò che gli pare, ma non capisco perchè dobbiamo fare un piacere a qualcuno e sfavorire un altro. Negli ultimi mesi ci hanno accusato di aver regalato punti solo perchè, a campionato vinto da un po', ci siamo concessi un calo di tensione. Per gli altri, pareggiare significa fare punti. Noi stiamo vincendo le nostre partite. E poi, va ricordato, abbiamo fatto un regalo al Durazzano che, comunque, con noi non aveva vinto”.
Un torneo importante come quello di Promozione merita di essere affrontato programmando tutto e con largo anticipo.
“Mi sono assentato un po' ma adesso si riparte con la programmazione. Vogliamo giocare nella categoria che abbiamo ottenuto sul campo, con quali obiettivo, però, adesso, non so. Tutto dipende dal budget perchè noi il calcio lo facciamo con l'aiuto degli sponsor. Ci dobbiamo sedere a tavolino e capiremo come muoverci. Il calcio da soli non si può fare, altrimenti diventa un bagno di sangue. Una cosa, però, ci tengo a dirla. Ho tantissima voglia di fare calcio, ma in queste categorie ci sono cose che non mi piacciono. Si ha l'abitudine di gettare fango quando in campo ci vengono a chiedere punti. La Forza e Coraggio è antipatica perchè punti non ne regala”.
Redazione
