Domani è il grande giorno, quella della presentazione. Oggi quello della grande investitura con l'ingresso in pompa magna nel torneo di Serie D. Il presidente Bisogno non smette di stupire, un fulmine di guerra, ma soprattutto un amante del calcio. Nessuno ci avrebbe mai creduto che potesse rimanere nell'anonimato delle categorie minori, tra Seconda e Prima. Nessuno pensava che si sarebbe accontentato di essere entrato nella Vis Montorese, aver collaborato con la Forza e Coraggio, e di essere passato per Buonalbergo e Apice in rapida successione., Poche fortune, collaborazioni e ruoli marginali. Ora è arrivata la grande occasione visto che, nella giornata della Befana, il presidente Bisogno ha aperto la calza e dentro ha trovato la carica di presidente onorario del Sorrento. Sin dai tempi della sua ascesa, mai veramente effettuata con convinzione, per rilevare la “sua” Cavese, ora c'è questa opportunità reale in una piazza storica e affamata di calcio che sta affrontando tantissime difficoltà ma che vuole ritornare nelle categorie che contano. Il Sorrento potrà puntare sulla volontà del presidente, sulla sua passione e competenza, per cercare di risalire la china. Certo, per dirla col sorriso sulle labbra, forse il Pampa Sosa potrebbe non aver preso bene questa nomina. Se l'ex attaccante del Napoli si è solo informato sulla storia del presidente Bisogno e sulla sua continua voglia di ribaltare situazioni cambiando allenatori e giocatori, allora farà bene a cominciare a vincere con un certa continuità per salvare la sua squadra, altrimenti il presidente, conoscendolo bene, nella testa ha già chi può prendere il suo posto.
