La sensazione si era già avuta in alcune interviste, l'episodio della gara persa a tavolino contro il Durazzano è rimasto nella mente e il primo ad assumersi la responsabilità di tutto è stato proprio Giulio Vallone, addebitando questo episodio a un periodo di allontanamento dalla società. Per questo, non c'è troppo da stupirsi se lo stesso presidente onorario arriva ad alzare bandiera bianca. Due motivazioni importanti che lo hanno portato a lasciare la propria creatura.
“Lascio la Forza e Coraggio, ma non intendo solo la società, ma il calcio in generale. Due sono le motivazioni. Quest'annata calcistica mi ha portato a fare delle riflessioni, sono maturo e consapevole di ciò che faccio e penso che alla mia età, a 28 anni, debbano essere date delle priorità a cose importanti. E' giusto che inizi a prendere delle decisioni per portare avanti un'azienda e darle la spinta necessaria in questo momento. Non posso sottrarre tempo e un lavoro che mi fa andare avanti. Per questo ho pensato che non avrei avuto più tempo da dedicare alla Forza e Coraggio. Seguire una società sportiva comporta presenza e grande attenzione e non posso garantirlo. Le cose devo farle bene, altrimenti non le faccio”.
L'altro motivo è insito al mondo del pallone, allo stato attuale del calcio campano e beneventano nello specifico.
“Sinceramente non vedo futuro nel movimento calcistico beneventano. Viviamo in una cittadina del sud che, per di più, si trova anche nell'entroterra, senza un tessuto imprenditoriale importante. Chi fa calcio lo fa per passione, si tratta di persone eroiche. Andare avanti è difficile. Secondo me c'è una sola soluzione e cioè la fusione ma capisco che il calcio beneventano non è ancora pronto ed è difficile mettere insieme presidenti che vorrebbero pensare da soli. Per questo vado via”.
Risolutezza e un pizzico di dispiacere, ma non può essere altrimenti. La decisione è stata presa e comunicata.
“In primis ho parlato con Massimo Taddeo che mi ha lasciato la squadra l'anno scorso, ha capito le mie esigenze, e poi l'ho detto alla dirigenza e allo staff che ringrazio in toto, come ringrazio gli sponsor che ci hanno permesso di fare calcio quest'anno. Cosa può succedere? A questo punto non lo so. So solo che porterò a termine le incombenze che mi riguardano, poi il futuro non posso più saperlo”.
E' proprio questo il punto interrogativo legato alla Forza e Coraggio, capire se il successo di quest'anno è stato fine a se stesso o se ci sarà continuità. Per questo c'è ancora da attendere, intanto c'è da salutare un giovane appassionato, una persona perbene che ha si fa da parte, con la speranza che possa solo essere un arrivederci.
Redazione
