Casale:"Futuro? Preferisco prendere un momento di pausa"

"Questo calcio non mi appartiene, ho subito troppe cattiverie" spiega il tecnico cervinarese

Benevento.  

Adesso che lo spareggio play off è sfumato e il sogno Eccellenza si è frantumato, quale sarà il futuro di Salvio Casale?

L’allenatore cervinarese sta prendendo tempo e riflettendo sul suo futuro. Fatto sta che l’amarezza più grande per Casale non è stata la sconfitta con il Casalnuovo ma le critiche subite durante l’arco della stagione per una serie di situazioni.

“In questo momento non ci sto neanche pensando al mio futuro - ammette con tono dispiaciuto Casale - perché questo è stato un anno pieno di veleni e atteggiamenti che non mi appartengono e ai quali non vogliono rispondere. L’episodio di tentata aggressione  da parte di Rino Nifo e Garofalo nella gara con il Guardia, dove sono stato indicato come manipolatore dello spostamento della gara e la vicenda del ricorso al giovane calciatore del Cervinara, con il quale ho un ottimo rapporto con il padre sono state delle situazioni troppo squallide e che mi hanno fatto soltanto male. Penso di essermi comportato sempre nel rispetto delle regole e nonostante tutto ho subito attacchi personali da più parti per il semplice motivo di aver fatto bene con la squadra che guidavo. Il calcio dilettantistico che dovrebbe essere la parte più sana, personalmente è stato contrassegnato da episodi di violenza e calunnie. Quindi preferisco prendere un momento di riflessione, poi vedremo più avanti. Ci tengo a precisare che le mie dichiarazioni non sono assolutamente relazionate alla sconfitta play off perché per me che faccio calcio da 40 anni mi è capitato di uscire sconfitto anche con l’Alba Durazzano in Eccellenza. Infine non vuol essere una polemica contro la società e i tifosi perché a Grottaminarda mi hanno trattato bene.”

L’unica certezza se Casale decidesse di tornare in corsa è che a Grottaminarda troverà la porta aperta e con la dirigenza pronta ad accoglierlo a braccia aperte.

“Mi sono sentito immediatamente dopo la partita con il dottor Di Fronzo e se dovessi ricominciare sicuramente non sarà altrove. E’ vero che la società presenterà domanda di ripescaggio per l’Eccellenza? Sarà molto difficile – risponde Casale - perché sono retrocesse 4 società dalla Serie D (Arzanese, Puteolana, Scafatese e Sorrento) considerando che in D sono salite solo 2 squadre (Gragnano, Turris). Quindi ci sono 35 squadre aventi diritto a partecipare, 2 in più rispetto alle 33 squadre della passata stagione. Almeno che il Comitato Regionale Campania non decida di allargare a 18 squadre i due gironi di Eccellenza oppure qualche società decida di lasciare la categoria. Fatto sta al Comitato avranno una brutta gatta da pelare. Il Grotta penso sia svantaggiato rispetto al Cervinara. Un dato è certo: il Grotta ha vinto 3 campionati consecutivi, ha 31 anni di attività alle spalle e un buon settore giovanile”.

Qualora dovesse rimanere in Promozione la prossima stagione troverà anche la Virtus Goti, società di Sant’Agata dei Goti, fresca di vittoria del campionato.

“Conosco bene S. Agata dei Goti, una piazza molto calorosa. Ho giocato sul campo di Sant’Agata dei Goti, quando allora si trovava dove oggi sorge un mega parcheggio. Mi fa piacere perché sia Durazzano che Sant’Agata hanno calcato palcoscenici importanti e stanno cercando di tornare protagoniste”.

Le piacerebbe tornare ad allenare in una piazza così ambiziosa?

“Sicuramente perchè nella mia esperienza passata con l’Alba Durazzano mi sono trovato bene ma penso che meriti la riconferma l’allenatore che li ha portati in Promozione però mai dire mai”.

Ionut Stefan Di Nuzzo