Gentile: "Coreografia che rappresenta il derby di una volta"

Parla il capo ultras dell'Audax Raffaele Gentile, dopo la bellissima coreografia nel derby caudino

Benevento.  

Ionut Stefan Di Nuzzo

Il derby della Valle Caudina di domenica scorsa, oltre per la vittoria del Montesarchio contro i rivali storici di sempre del Cervinara verrà ricordato soprattutto per la splendida coreografia (nella foto) preparata dal gruppo ultras “Audax Cervinara” guidati da Raffaele Gentile. Il capo ultras cervinarese ha spiegato ad Ottopagine come è nata questa idea, cosa rappresenta il lungo striscione srotolato prima del derby e quanto tempo è stato impiegato per realizzare il tutto. “L’idea era in cantiere già da tempo perché c’è venuta in mentre durante una delle nostre riunioni che facciamo prima di ogni partita. La foto nello striscione rappresenta un derby tra Cervinara e  Montesarchio dei nostri nonni al campo vecchio di Cervinara alla frazione  Ferrari. E’ una foto storica non a caso è bianco e nera, fu scattata da Mike Ruotolo. Vi svelo anche un particolare – continua Gentile – allo stadio era presente anche chi ha scattato quella foto e qualche anziano si è emozionato nel rivedere quella foto di quando erano giovani. Come ogni domenica insieme a noi c’era a cantare Andrea Agosto, conosciuto da noi ultrà come Zi Ndrea. Dietro questa coreografia c’è un lavoro di una settimana e negli ultimi 3 giorni  abbiamo lavorato quasi 24 ore per completare tutto. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il popolo cervinarese  che ha contribuito  alla coreografia sia al campo che economicamente.  Comunque vada un forte abbraccio a tutti gli ultras Audax e ai nostri gemellati di Eboli”. Se da un lato la tifoseria continua a stupire e manifestare grande amore per la maglia, dall’altro la squadra continua a barcollare e per la seconda stagione di fila sta per chiudere il campionato senza nessun successo. “Come risultato calcistico c’è l’amarezza perché nessuno vuole perdere il derby, però per lo spettacolo offerto sono molto contento e per questo devo ringraziare i ragazzi che hanno lavorato sodo. Purtroppo non era l’anno del Cervo. La sfortuna ci ha perseguitati in questa stagione perché non abbiamo avuto mai un episodio  a favore. Durante il campionato si sono persi punti con un solo  tiro in porta dopo aver creato 5/6 occasioni da gol”. La società, secondo il leader del Cervinara è esente da colpe sul risultato ottenuto dalla squadra. “La società si è  impegnata al massimo ha costruito la squadra superiore  alle aspettative  perché  inizialmente  dovevamo fare  un campionato tranquillo  poi non sono arrivati i risultati. Personalmente posso solo ringraziare il presidente  Ricci che con i suoi sforzi ci fa ancora divertire. Quindi alla società  non voglio rimproverare nulla perché ai calciatori non gli fanno mancare nulla”. Il futuro del Cervinara si prevede in Eccellenza, con la domanda di ripescaggio pronta per essere presentata al Comitato Regionale Campania.  “I ripescaggi non mi piacciono perché mi piace vincere sul campo. Non so quali sono le intenzioni  del presidente. Quindi  se la domanda di ripescaggio sarà fatta io seguirò il Cervo perché senza il Cervo non posso stare”.