L'eco della sfida tra San Martino e Cicciano non si è spenta, la decisioni arbitrali non hanno convinto, per usare una formula più morbida, la formazione caudina che si è sentita defraudata in una gara nella quale i ragazzi di Lo Iaco non hanno mai sofferto. La rabbia è tanta, una direzione che ha amareggiato tantissimo, decisioni che sono apparse sbagliate e penalizzanti in tutto e per tutto.
“Meno male – inizia mister Lo Iaco – che i tempi sono cambiati, adesso ci sono le telecamere anche sui campi dilettantistici e quindi vedere quanto è accaduto è abbastanza facile. C'è grande rammarico perchè essere arbitrati così significa aver toccato il fondo. E meno male che c'è stata la collaborazione da parte nostra e della società perchè c'era qualche dirigente che voleva aggredire verbalmente il direttore di gara ma siamo stati bravi a fare in modo che la situazione si chiudesse in piena tranquillità. La verità, in tutta questa situazione, è che San Martino è un centro tranquillo e questo fa in modo che non ci sia nessuno ad osservare l'operato di queste persone, né tanto meno commissari di campo che possano tutelare la stessa terna. Niente di tutto ciò”.
L'amarezza aumenta quando si entra nel dettaglio degli episodi, troppi per passare inosservati.
“Partiamo dalle ammonizioni di Santini che non si possono assolutamente accettare. La prima per qualche parolina detta all'arbitro, quando Diallo, il giocatore del Cicciano, ne ha dette di cotte e di crude per tutta la sfida. La seconda per una simulazione che non esiste. Il nostro giocatore è stato toccato e l'ammissione è arrivata anche da parte dell'autore del fallo. Ma non è stato solo questo, è l'atteggiamento del direttore di gara che ci ha indispettito”.
E in effetti di altre decisioni che non sono state accettate ce ne sono state.
“A fine primo tempo troviamo il due a zero, l'arbitro annulla motivando il tutto con un tocco di mano che non c'è stato. La sfera è stata toccata di testa. Abbiamo chiesto spiegazioni e alla fine è anche venuto fuori che il gol è stato annullato per fuorigioco. Nulla di tutto ciò, alla fine ci ha convinto. Infine l'episodio di Cocozza. E' vero il nostro giocatore ha commesso fallo, nessuno lo mette in dubbio, ma è stato spintonato, c'era da sanzionare questa decisione e non saremmo arrivati all'espulsione”.
San Martino sfortunato con questa direzione arbitrale, c'è poco altro da dire, il precedente non prometteva bene, ma la ciliegina sulla torta è stata posata con la rete del pareggio del Cicciano segnata da Diallo.
“Di quella azione tutto si può dire meno che la palla sia entrata in porta. La punizione di Diallo ha preso la traversa e la sfera è rientrata in campo ma non ha mai varcato la linea di porta, non l'ha neanche mai toccata. Impossibile non rendersi conto di tutto ciò, specie da parte dell'assistente che si era posizionato proprio per vedere la dinamica dell'azione ed eventuali situazioni di gol – non gol. Inconcepibile assegnare la rete”.
Ormai restano solo le parole, la vera difficoltà arriva nella prossima sfida perchè il San Martino dovrà affrontare il difficilissimo derby contro il Montesarchio senza quattro pedine importanti.
“Le decisioni scellerate porteranno dei danni in vista della prossima gara. Mancheranno Santini, Cocozza, Saginario, diffidato, ammonito e quindi squalificato, e Villanova. Una situazione che non si può commentare, figlia di queste decisioni che definire errate è poco”.
In effetti è stato un pomeriggio poco piacevole per il San Martino, una giornata nera per quanto riguarda la direzione arbitrale. Da salvare solo una cosa: la maturità mostrata dall'ambiente e dalla società sammartinese. Decisione non condivise in maniera netta ma accettate dimostrando grande civiltà. Se puoò valere qualcosa, questa è una vittoria importante.
