Real San Nicola in finale: Molinara battuto ai supplementari

La squadra di Pinto si impone 4-1 ma ha bisogno dell'extra-time per approdare in finale

Benevento.  

Real San Nicola - Molinara 4-1 (d.t.s.)

Real San Nicola: Russo (13'sts Iannazzone), Lamacchia, Genito, Bernardi, Cavaiuolo, De Franco, Santelia, Zollo, Lepore, Vernacchio, Patrone (7'pts Iarrobino). A disp. Nava, Puzio. All. Pinto

Molinara: Luciano (41'pt Leonardis), Ricci, Inglese, Di Stasio, Girolamo, Zollo, Terlizzo, De Ieso (28'st Barricelli), Pilla, Baldino (18'st Callisto), Mastrodonato. A disp. Mazzone, Emanuele, Iannuzzi. All. Martino.

Ammoniti: Luciano, Inglese, Girolamo e Callisto (M); La Macchia, Vernacchio, De Franco (RSN).

Reti: 42'pt Genito rig. (RSN), 43'pt Baldino (M), 15' pts. Lepore, 8'sts, Lepore, 11'sts Zollo
Arbitro: Diop di Caserta

Sono serviti i tempi supplementari al real San Nicola per avere la meglio del Molinara. La squadra di Pinto si è imposta 4-1 dopo aver faticato non poco al cospetto di una squadra ospite equilibrata e priva dei suoi due attaccanti di riferimento. Savu era squalificato mentre Iannuzzi ha dato forfait a pochi minuti dal fischio d'inizio costringendo Martino a correre ai ripari affidando il compito di impensierire la retroguardia avversaria a Baldino e Mastrodonato. Partita tutt'altro che consigliata ai palati fini. Pur trattandosi di seconda categoria, era lecito aspettarsi qualcosa in più considerando le poche occasioni da rete prodotte da entrambe le squadre nei novanta minuti di gioco e la scarsità di occasioni degne di nota nel corso dei tempi regolamentari.

L'episodio - La giornata nera del Molinara inizia al 41' quando Mario luciano, numero uno biancazzurro, esce sui piedi di Vernacchio e cade male sull'avambraccio. L'estremo difensore abbandona il campo in lacrime e il referto medico non è di quelli più incoraggianti: frattura scomposta dell'ulna per lui e tanto rammarico per un episodio che lo costringerà ad un lungo stop. Oltre al danno per il Molinara arriva anche la beffa visto che nell'occasione l'arbitro Diop non esita ad indicare il dischetto. In porta nel frattempo è accorso il secondo portiere Leonardis di soli quindici anni che non riesce a neutralizzare la precisa conclusione di Genito che vale l'1-0.

Reazione - La reazione del Molinara non si fa attendere. Non trascorre neanche un minuto quando Baldino dal versante sinistro dell'area di rigore avversaria fa partire un bolide che si infila nel sette e gonfia la rete alle spalle di Russo. Esplode la porzione di spalti occupata dai tifosi del Molinara, quasi increduli nel vedere la propria squadra aver subito riacciuffato la partita.

Noia - L'intervallo di tempo che separa il gol di Baldino dal triplice fischio di Diop è riassumibile in una sola parola: noia. Pochi spunti, giocate col contagocce, occasioni pressochè inesistenti. A sei minuti dal termine Patrone si illude di aver risolto la partita. Il suo destro è perentorio dai venticinque metri, ma quando anche Lenardis sembra battuto ci si mette Eupalla a sbarrare la strada al San Nicola: palo pieno ed extra-time che diventa realtà.

La svolta - Il primo dei due supplementaris corre via lento fino al gol che cambia il ritmo alla contesa. Con il pari al termine dei 120' sarebbe il San Nicola a passare, ma la squadra di Pinto decide improvvisamente di svegliarsi e non regalarsi ulteriori tensioni. Lepore, il capitano, controlla e calcia con il destro all'ingresso dell'area di rigore sul versante sinistro. Conclusione precisa sul primo palo e palla in rete per la disperazione del giovane Leonardis. E' il gol che chiude i giochi e apre contestualmente alla goleada. Nel secondo supplementare Lepore va nuovamente in gol su angolo di Santelia all'8', prima del 4-1 finale siglato da Zollo con un tiro dalla distanza che buca le mani al giovanissimo estremo difensore ospite.

Finale - Il Real San Nicola sabato affronterà nella finalissima il San Marco dei Cavoti in trasferta. Gli uomini di Pinto non potranno accontentarsi del pareggio visto il peggior piazzamento in classifica, ma l'entusiasmo di aver agguantato il risultato con tanta sofferenza potrebbe giocare a loro favore insieme al recupero di giocatori fondamentali come Tedino, Barbato e De Pierro. Chi vivrà vedrà.

 

Francesco Carluccio