Una lamentela di massa, una voglia di poter assistere a un momento storico del calcio beneventano. E' quello che si sta alzando nei campionati dilettantistici per poter avere la possibilità di assistere alla sfida tra Benevento e Catania di domenica alle 17.30. Tante società, specie quelle sannite di Seconda categoria, hanno accolto male la contemporaneità di orario e il fatto di scendere in campo domenica alle 16 per le loro sfide di campionato. Raccolta di firme per chiedere l'anticipo o lo spostamento al sabato, campo disertato per dare un segnale importante. La questione è abbastanza semplice, in un periodo storico come quello attuale, il Benevento non si è mai trovato a questo punto della stagione a dover affrontare una situazione del genere, bellissima e stuzzicante, la questione andava risolta prima. Allo stesso tempo serve elasticità da parte del Comitato. Una volontà del genere, un andare incontro alle esigenze di chi è prima tifoso del Benevento e poi calciatore per passione, non dovrebbe creare grossi problemi, anche se dal punto di vista organizzativo potrebbe non essere facile. Sarebbe peggio trovarsi un arbitro in mezzo al campo e due squadre composte da cinque persone a testa, costringendo i giocatori a fare una scelta doveroso e dolorosa. Il Benevento calcio, in questo momento, è il riferimento, è una passione che si è riaccesa. Vietare, o meglio non porsi il problema, sarebbe qualcosa di antipatico. Al Comitato si potrebbe dare atto del fatto che questa esigenza non c'è stata quando i giallorossi inseguivano o quando mancavano ancora tante giornate alla fine del torneo. E' vero, ma forse, in quel periodo non c'era la contemporaneità e le gare iniziavano con largo anticipo rispetto a quelle del Benevento. Ora il problema si è posto, segno che c'è voglia di coltivare la propria passione, il calcio dilettantistico, e coltivare un sogno potendo dire "io c'ero" . Ecco, questo, è il momento di fare un passo verso le società e i giocatori, coloro i quali rappresentano il motivo di esistere di un Comitato, Regionale o Provinciale che sia.
Redazione
