Lnd, a rischio migliaia di contratti di giovani calciatori

Potrebbe saltare il vincolo tra atleti sotto i 25 anni e le società di appartenenza

Benevento.  

IL FATTO - Ne hanno parlato tutti, la decisione del giudice di Verbania rischia di riscrivere tutte le regole in merito al vincolo tra i giovani calciatori e le società di appartenenza. A rischio migliaia di tesseramenti di tali atleti sparsi in Italia e specialmente nel campionato di Serie D. Insomma per tale giudice il contratto del giocatore, tesserato per la Virtus Valdossola, è da ritenersi nullo perchè manca l'autorizzazione del giudice tutelare. La questione si è posta dopo che la Virtus Valdossola non si è iscritta al campionato, i giovani atleti avrebbero dovuto ricomprare il proprio cartellino, le famiglie si sono opposte, una in particolare si è rivolta al Giudice di Pace.

IL REGOLAMENTO IN VIGORE - “I calciatori ‘giovani’ dal 14mo anno di età anagraficamente compiuto possono assumere con la società della Lnd per la quale sono già tesserati, vincolo di tesseramento sino al termine della stagione sportiva entro la quale abbiano anagraficamente compiuto il 25mo anno di età, acquisendo la qualifica di ‘giovani dilettanti’”, recita l’art. 32 delle Norme organizzative Interne della Figc. Salta questo vincolo, il punto di forza di tantissime società che potevano contare sul fatto di essere proprietari dell'atleta fino al compimento del venticinquesimo anno di età, dopo il quale si acquisisce il titolo di giovane dilettante. Uno snodo delicato. Tante volte si è parlato di atleti legati a società senza avere la possibilità di poter scegliere il proprio futuro, in fondo la presenza del vincolo riduceva questa libertà. Un servizio de “Le Iene” ha mostrato come si svolge la trattativa tra una società e un genitore per poter permettere al ragazzo di potersi liberare e cambiare squadra. Dall'altra parte, ed è questo il punto che ha fatto sobbalzare il presidente Belloli, saltano tutti i premi di valorizzazione che le grandi società pagano alle piccole che hanno portato a termine la crescita di tutti questi giocatori. 

AMMINISTRAZIONE ORDINARIA O STRAORDINARIA? - Tornando al caso specifico, la decisione del giudice nasce dalla distinzione tra l'ordinaria amministrazione e quella straordinaria. Il contratto del giovane calciatore rientra in quest'ultima, quindi non basta più la garanzia data dai genitori, serve anche quella del giudice tutelare. In mancanza di quest'ultima, il tutto può ritenersi nullo. 

LA RIVOLUZIONE - C'è il rischio terremoto nel mondo dilettantistico perchè sarebbero da annullare tutti i contratti già posti in essere che non prevedono la firma del giudice tutelare. Va detto che questa decisione non è ancora definitiva, ma intanto due gradi di giudizio li ha superati. Insomma fino a ora ha vinto la possibilità di scelta da parte degli atleti, la volontà di divertirsi senza tenere conto delle dinamiche che esistono attorno a una squadra di calcio. Dipende dal punto di vista, le società saranno di ben altro parere, in fondo c'è da dire addio, qualora questa decisione diventi definitiva, a quel giro di soldi che spesso hanno permesso di tenere in vita i piccoli sodalizi. Quelle società che hanno deciso di investire si tanti giovani per potersi garantire un futuro. Tutto ciò è a rischio adesso.

di Fabio Tarallo