Un viaggio lungo e un carico di speranza. Yankuba Darboè è partito dalla Gambia con tanti sogni nel cassetto, con la voglia di dare una svolta alla propria vita, ma con la convinzione decisa di non volersi staccare dalle proprie origini. É storia di tutti i giorni, notizia di barconi carichi di sogni che si inabissano e con essi ogni desiderio. Yankuba ci è riuscito e, per certi versi, è anche stato fortunato perchè è arrivato a Benevento. Una città che lo ha adottato subito, lo ha coccolato e aiutato sin dal suo arrivo.
Il suo carattere è stato d'aiuto, la sua forza d'animo lo ha sorretto, il sorriso lo ha fatto entrare nel cuore di chi ne ha preso a cuore le sorti.
I sogni, Yankuba ne ha tanti. Il più grande? Giocare a calcio, sfondare in questo sport, dimostrare di essere il più bravo. Per ora deve accontentarsi dell'Atletico Brigante, società multiculturale che ha appena chiuso il campionato di Terza categoria. Magro bottino, ma le sue doti si sono viste e non sarà difficile pensare che prima o poi possa spiccare il volo. Yankuba ha anche la testa sulle spalle, sa sopportare il carico imposto dalla religione, il Ramadan è duro da sostenere quando hai 19 anni “ma io ci sono abituato, lo stomaco ti sembra piccolo piccolo all'inizio, poi diventa normale, non è un peso”. Sa capire l'importanza per lo studio. A breve taglierà il primo traguardo, quello della licenza media. Poi sarà ancora lecito sperare, sarà un obbligo continuare a sognare. Bisogna regalare una soddisfazione a una famiglia che è rimasta in Africa, che desidera che almeno lui ce la faccia. L'impegno non gli manca, la forza neanche. E allora corri Yankuba,, fallo più velocemente degli altri,, supera gli ostacoli che si pareranno davanti, perchè questo è il segreto per chi alla fine potrà gridare “ce l'ho fatta”.
Fabio Tarallo
