Se viene invocato l'intervento del presidente Giorgione, significa che in queste settimane non tutto è andato nel verso giusto. L'aggressione subita dall'arbitro nel derby di Bonea di qualche settimana fa non può passare inosservata, non quando a subire è un giovane direttore di gara che muove i primi passi in questa difficile attività.
“Non entro nel merito delle sanzioni – inizia il presidente Giorgione – per quelle c'è il giudice sportivo. Ma non posso negare di essere dispiaciuto. Catechizziamo tanto le società per fare in modo che vada sempre tutto bene e poi si concretizzano situazioni imponderabili. Un neo in una stagione che è stata vissuta senza problemi. Certo ci sono state piccole problematiche ma nulla al confronto di quanto accaduto che è aberrante e non merita neanche di essere commentato più di tanto. Sono amareggiato”.
Non c'è sentimento diverso da esprimere se non amarezza.
“Ho sempre detto che gli arbitri fanno parte del contesto, senza non esisterebbe una federazione e non si potrebbe giocare a calcio. Parliamo di persone super partes, giovani che devono crescere perchè sono agli inizi e si devono formare soprattutto in un torneo di Terza che è un campionato senza retrocessioni e quindi non c'è motivo di esasperare il tutto. Certo ci sono i play off, ma parliamo di persone che la domenica vanno a divertirsi e il giorno dopo tornano alla propria vita. Noi, come Federazione, proviamo a far capire tutto ciò alle società, ma se torniamo a parlare di questi episodi significa che il messaggio non è stato recepito ancora. Ripeto, parlare di violenza su giovani arbitri è aberrante. Sono disgustato”.
Proprio in virtù di ciò, la stessa Federazione ha provveduto a cautelarsi con un addebito di spese quando si parla di lunghe squalifiche per aggressione all'arbitro.
“ Da questo punto di vista ci siamo irrigiditi visto che in circostanze del genere, le spese arbitrali saranno addebitate alle società coinvolte in questi episodi. Ma evidentemente non basta. Hanno avuto da ridire sugli arbitraggi anche in campionati giovanili con giocatori che calcano il campo per la prima volta o in tornei dove non c'è classifica”.
Nonostante questo, però, il presidente Giorgione ci tiene a non fare di tutta un'erba un fascio.
“Il nostro tessuto rimane comunque sano e ci tengo a fare questo distinguo. Perciò voglio ringraziare tutte le società che si sono comportate in maniera egregia fino a ora e che hanno saputo accettare con tanta maturità anche delle decisioni arbitrali chiaramente sbagliate”.
di Fabio Tarallo
