Ancelotti: "Sorpreso dalle parole di Gravina e Nicchi"

Nel post-gara di Napoli - Bologna 3-2 il tecnico è tornato sul caso Koulibaly: "L'Uefa con noi..."

Napoli.  

“Abbiamo fatto il nostro dovere. Niente di eccezionale. Penso che si può e si deve fare meglio. La gara di oggi non è stata brillante, una delle meno brillanti in casa, l'abbiamo vinta con il carattere che abbiamo.” Così Carlo Ancelotti nel post-partita di Napoli – Bologna 3-2.

Sugli spalti, il popolo partenopeo ha dato una lezione di civiltà sportiva manifestando con maschere, cartelli e striscioni la propria solidarietà nei confronti di Koulibaly. Anche in conferenza stampa è stato impossibile non tornare sull'argomento partendo da una precisazione del tecnico di Reggiolo, sul tema, spigoloso, della mancata sospensione della partita dello scorso 26 dicembre al “Meazza”, contro l'Inter, in segutio ai reiterati buu razzisti nei confronti del difensore senegalese: "S'è fatta un po' di confusione. Specifico che noi non abbiamo mai chiesto la sospensione, ma tre volte un'interruzione temporanea. L'Uefa ha ribadito che siamo nel giusto, mi sorprende che presidente federale (Gravina, ndr) e il presidente arbitri (Nicchi, ndr) abbiano detto altro. Se l'arbitro Mazzoleni non ha fatto un errore tecnico, perché le espulsioni c'erano, ha sbagliato a non interrompere come da protocollo. Spero non succeda, ma lo ripeto: se così non fosse ci fermeremo sul campo. Tornando a stasera, cinquantamila persone sono un bel vedere, aiutano la squadra, c'è un bel feeling con tutta la città. Kalidou è molto amato, ha avuto messaggi da tanti sportivi nel mondo ed è un segnale che non è così difficile migliorare le cose.”

Continua la rincorsa alla Juventus: “Dobbiamo continuare a crederci anche perché abbiamo meno punti di ritardo dal primo posto che di vantaggio rispetto al quinto.”