Razzismo, Uefa e Napoli unite. E De Laurentiis sfida Salvini

Il presidente degli azzurri conferma la linea del club e dell'organizzazione: stop in caso di cori

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Napoli.  

“La posizione espressa sul caso di Koulibaly riflette il pensiero della nostra organizzazione contro il razzismo e la discriminazione nel calcio". La UEFA ha risposto così, richiamando il proprio comunicato ufficiale dello scorso 28 dicembre, nel quale redarguiva l'Italia per la mancata attuazione del protocollo anti-razzismo nel corso di Inter - Napoli, a una domanda dell'AdnKronos relativa alle dichiarazioni del ministro dell'interno Matteo Salvini, che si è detto contrario alla sospensione dei match in caso di cori razzisti. Nella nota sopra-citata, diffusa dopo il caso KoulibalyUefa e FifPro si erano dichiarate “molto preoccupate per questo inaccettabile incidente razzista e per quello che sembra essere un mancato rispetto del protocollo antirazzismo ampiamente condiviso in tre fasi”, l'ultima delle quali prevede, per l'appunto, lo stop alle partite nel caso del perdurare di manifestazioni discriminatorie.

E intanto, in prima pagina, il “Roma”, oggi in edicola, ha titolato: «De Laurentiis sfida Salvini: "Ci fermiamo."». Confermata, dunque, la linea annunciata proprio lo scorso 26 dicembre dall'allenatore degli azzurri, Carlo Ancelotti.