Udinese - Napoli, in programma alle 18 alla “Dacia Arena”, valida per la quindicesima giornata di Serie A, non è una partita come le altre per Carlo Ancelotti e gli azzurri. I soli 4 punti conquistati nelle ultime 6 partite pesano come un macigno sulla classifica e sulle valutazioni in merito alla posizione del tecnico di Reggiolo. Insigne e compagni non vincono in campionato dallo scorso 19 ottobre (2-0 all'Hellas Verona, ndr). Un'eternità con riflessi, ovviamente, negativi sulla graduatoria. Una mazzata per le ambizioni di lottare per lo scudetto e, non di meno, per un piazzamento in zona Champions League. E, allora, a dispetto di quanto inizialmente trapelato, ovvero di una fiducia a termine sino al match di martedì, alle 18:55, al “San Paolo”, contro il Genk, è assolutamente preferibile escludere a monte clamorosi ribaltoni qualora oggi dovesse arrivare essere di nuovo toccato il pedale del freno. Così parlare di modulo e tattica appare addirittura secondario perché l'aspetto psicologico, ora, conta più che mai . E dunque, oltre alle chiacchierate, possibili, esclusioni di Callejon e Martens, ieri, Ancelotti ha tenuto un discorso alla squadra chiedendo una reazione. Una prova d'orgoglio per sé stessi, il gruppo, la società e i tifosi. A proposito dei supporter: nella notte hanno protestato contro le nuove normative di sicurezza. “Tu che porti tuo figlio allo stadio sappi che non sempre potrà stare al tuo fianco. Rischi di essere multato. Tu che vai allo stadio: diserta.” l'invito, a firma della Curva B, veicolato tra striscioni e volantini, comparsi in punti strategici della città.
Napoli, a Udine è il momento della verità per Ancelotti
Il tecnico si gioca la panchina nel match alle 18. Normative sicurezza, la protesta della Curva B
Napoli.
