Pallanuoto, il Settebello di Velotto e Dolce conclude secondo

Piazza d'onore per la Nazionale al Quattro Nazioni di Cuneo dopo il pareggio con l'Ungheria

pallanuoto il settebello di velotto e dolce conclude secondo
Napoli.  

E' terminata con due vittorie e un pareggio l'avventura del Settebello campione del mondo nel torneo delle Quattro Nazioni a Cuneo. Gli uomini di Campagna, tra cui figurano i due atleti campani Vincenzo Dolce e Alessandro Velotto -autore di due gol nel torneo-, dopo aver battuto con una grande prestazione la Grecia nel match d'esordio, hanno avuto la meglio anche contro gli Stati Uniti per 10 a 8 dopo una dura battaglia.

Azzurri combattivi e determinati, fattori che fanno ben sperare in vista degli europei in Ungheria. Proprio la formazione magiara è stata l'ultima avversaria dell'Italia a Cuneo. Match incandescente e spettacolare terminato senza né vinti né vincitori sul 14 a 14. Questo risultato ha però premiato l'Ungheria nell'ottica della vittoria finale grazie alla migliore differenza reti. “Una partita finalmente ben arbitrata” ha commentato il commissario tecnico Sandro Campagna. ”Abbiamo affrontato un avversario molto forte.  Abbiamo margini di crescita nell'uno contro uno sia in fase offensiva che difensiva. Siamo a buon punto, anche se ci manca un po' di brillantezza soprattutto a livello mentale: pecchiamo in certi momenti della giusta concentrazione. Complimenti a Cuneo per la magnifica accoglienza e il bellissimo impianto".

 

Italia-Ungheria 14-14

Italia: Del Lungo , Di Fulvio 3, Luongo 2, Figlioli 3 (1 rig.), Di Somma, Alesiani, Renzuto Iodice, Damonte, Figari 2, Bodegas, Aicardi 4, Dolce, Nicosia. All.: Campagna

Ungheria: V. Nagy, Angyal, Manhercz, Zalanki 3, Vamos 3 (1 rig.), Mezei, Sedlmayer 1, Jansik, Erdelyi 2, Den. Varga 3 (2 rig.), Pohl 2, A. Nagy, Vogel. All.: Marcz

Arbitri: Ortega (Esp), Hentschel (Ger)

Note: parziali 1-3, 5-2, 3-4, 5-5. Usciti per limite di falli Bodegas (I) a 3'50 del terzo tempo, Renzuto Iodice (I) a 4'22 del quarto tempo e A. Nagy (U) a 6'55 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 5/11 + un rigore e Ungheria 6/13 + 3 rigori. Spettatori 1000 circa. Espulsi per reciproche scorrettezze Figari (I) e Zalanki (U) a 3'32 del quarto tempo.