Nuoto, Barelli chiede un sostegno per salvare le strutture

"Dopo oltre un mese di chiusura le società sportive del nuoto sono all'ultimo respiro"

nuoto barelli chiede un sostegno per salvare le strutture
Napoli.  

Lo stop dello sport ha ripercussioni importanti non solo sugli atleti e sull'attività agonistica ma soprattutto sulle strutture sportive. A lanciare l'allarme sono stati in tanti ma il più attivo, in questi giorni, è sicuramente il numero uno della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli. "Dopo oltre un mese di chiusura le società sportive del nuoto sono all'ultimo respiro. Le piscine sono strutture costosissime da mantenere, ma gli utenti le troveranno ancora aperte quando il virus sparirà? O le società sportive spariranno con le piscine perché fallite non reggendo il colpo mortale del blocco?". Con queste parole, affidate all'Ansa, il numero uno della Federazione ha puntato il dito sul problema chiedendo aiuto anche al Governo. "Serve un sostegno economico concreto in favore delle società sportive, perché sono una risorsa insostituibile".

"Le societa' di nuoto hanno insegnato a nuotare a generazioni di italiani permettendo, oltre all'attività motoria, la diminuzione drastica dei morti per annegamento - precisa Barelli - Hanno svolto nel silenzio un ruolo di grande importanza sociale: insegnare a nuotare e creare tanti campioni; ma ben più importante insegnare a salvare la propria vita in acqua e quella degli altri".

"Quindi non va calcolato solo il danno sportivo in termini di campioni che sarà difficile mantenere e in futuro formare. Il danno sociale per la morte del nuoto in italia più grave sarà il venir meno delle attività volte alla salvaguardia della vita umana in acqua".

Un problema reale anche e soprattutto al sud. In Campania, dove sono tante le strutture, in molti casi potrebbero esserci seri problemi per ripartire. Le piscine hanno bisongo di manutenzione in maniera costante e questo le rende molto onerose. Il rischio di non riaprire è concreto, adesso tocca al Governo trovare una soluzione per non gettare al vento i tanti sacrifici fatti per costruirle, gestirle e in maniera particolare per salvare i tanti posti di lavoro di chi opera nel settore.