La corsa scudetto è ripresa, e al Napoli ora non resta che contare le partite che mancano alla conquista del terzo tricolore. Spalletti ha fatto i conti: servono ora quattro vittorie da fare nelle prossime nove partite. La Lazio non molla, ma la sconfitta della Juventus ha tolto lo spauracchio di un ritorno in corsa dei bianconeri, nel caso in cui la giustizia sportiva possa restituire i 15 punti tolti per il caso plusvalenze. E con il sospiro di sollievo per il campionato la squadra azzurra ora può guardare con fiducia alla Champions League: mercoledì il primo round a San Siro contro il Milan per i quarti di finale. Le aspettative sono tutte per il rientro di Osimhen: il recupero-lampo sarebbe quanto mai opportuno, perché sembra certa l'assenza di Simeone, che si è infortunato a sua volta a Lecce e molto probabilmente dovrà stare fermo per qualche settimana.
Per scongiurare la completa emergenza si attende il rientro del nigeriano: domani dovrebbe essere la giornata decisiva. L'attaccante farà nuovi esami strumentali, che dovrebbero confermare la guarigione dalla lesione distrattiva e dare un teorico via libera. Spalletti si è detto ottimista, ma chiaramente bisogna evitare il rischio di un recupero affrettato che potrebbe portare a una ricaduta ancora più grave. Ma l'allenatore sa che andare a Milano senza le due punte centrali aprirebbe un'emergenza in attacco proprio nella partita più importante della stagione. Il Napoli, infatti, disputerà per la prima volta nella sua storia i quarti di Champions, con la possibilità di conquistare una storica semifinale.
