Dai calci d'angolo al secondo giallo: ecco le nuove regole var

Illustrate da Marelli le novità che entreranno in vigore nel prossimo campionato di Serie A

dai calci d angolo al secondo giallo ecco le nuove regole var
Napoli.  

Novità importanti in arrivo per il mondo arbitrale e per l'utilizzo del Var. A fare il punto sulle modifiche che caratterizzeranno la prossima stagione calcistica è stato l'ex arbitro e opinionista arbitrale Luca Marelli, intervenuto ai microfoni di CRC, radio partner della SSC Napoli, durante la trasmissione "A Pranzo con Chiariello".

Tra le innovazioni più rilevanti spicca l'ampliamento dei poteri del Var, che potrà intervenire anche in caso di errori sul secondo cartellino giallo, una delle situazioni che più spesso hanno alimentato polemiche negli ultimi anni.

Var e secondo giallo: cosa cambia

«Con il Var da ora ci sarà la possibilità di rivedere errori sul secondo cartellino giallo», ha spiegato Marelli.

Una modifica significativa che consentirà di correggere eventuali errori che porterebbero all'espulsione di un calciatore. Tra le novità introdotte figura anche la possibilità di correggere gli errori di persona nell'assegnazione delle ammonizioni.

«Se dovesse essere ammonito un attaccante ma il fallo fosse stato commesso dal difensore, il cartellino giallo verrà invertito», ha aggiunto l'ex arbitro.

Calci d'angolo corretti dal Var

Tra le innovazioni previste anche la possibilità di correggere l'assegnazione di un calcio d'angolo attraverso il cosiddetto "overrule".

Secondo Marelli, l'intervento sarà possibile solo nei casi particolarmente evidenti e con una comunicazione immediata all'arbitro di campo.

«A me queste nuove regole piacciono, ma ci saranno molte polemiche», ha sottolineato.

Mondiali 2026, la novità sui soccorsi in campo

Marelli ha poi commentato alcune delle sperimentazioni viste nel Mondiale 2026, soffermandosi sulla regola che obbliga un giocatore soccorso dai sanitari a rimanere fuori dal terreno di gioco per almeno un minuto.

Una misura pensata per limitare le perdite di tempo e aumentare il tempo effettivo di gioco.

«Ieri ci sono stati zero interventi dei sanitari. In questo modo si recupera tanto tempo effettivo», ha spiegato.

Sostituzioni entro 10 secondi: il rischio di restare in dieci

Altra novità che sta facendo discutere riguarda i tempi delle sostituzioni.

Le squadre dovranno completare il cambio entro dieci secondi. In caso contrario scatterà una penalizzazione che potrebbe lasciare temporaneamente la squadra in inferiorità numerica fino alla successiva interruzione di gioco.

«I giocatori del Messico correvano per non incappare nella sanzione. In un'amichevole il Giappone è riuscito a pareggiare proprio sfruttando una momentanea superiorità numerica causata da una sostituzione troppo lenta», ha raccontato Marelli.

Caso Omar Artan, Marelli: «Penalizzato per una vicenda che non lo riguarda»

Spazio anche al caso dell'arbitro Omar Artan, escluso dai Mondiali dopo i problemi legati all'ingresso negli Stati Uniti.

Marelli ha apprezzato la decisione della UEFA di designarlo per la finale di Supercoppa Europea, interpretandola come un segnale di sostegno nei confronti del direttore di gara.

«Mi sembra una scelta abbastanza politica, ma è un bel segnale. A me dispiace per Artan: è un arbitro giovane che ha lavorato molto per arrivare a questi livelli ed è stato penalizzato per una questione che non lo riguarda».

Vertici arbitrali, Marelli indica Orsato

Nel corso dell'intervista si è parlato anche del futuro della classe arbitrale italiana.

Secondo Marelli, il nome di Daniele Orsato appare il più accreditato per assumere il ruolo di designatore arbitrale nei prossimi anni.

«È abbastanza scontato che sarà Orsato. Le nomine sono ormai biennali e non più annuali. Mi auguro comunque che in futuro ci siano vertici arbitrali diversi rispetto a quelli degli anni precedenti».

Infine una riflessione sul ruolo di presidente del settore arbitrale: «Molti ex arbitri non hanno accettato incarichi di vertice per una questione economica. È un ruolo che genera uno stress enorme a fronte di un compenso di circa 36 mila euro».