Il Napoli ha messo nel mirino Mario Gila, e questa ormai non è più un'indiscrezione di corridoio. Il venticinquenne difensore spagnolo della Lazio è considerato dall'area tecnica azzurra la pedina ideale per rifondare e puntellare una retroguardia che necessita di forze fresche. Con Rrahmani che viaggia verso i 33 anni, una stagione contrassegnata da troppi alti e bassi per Buongiorno e l'enigma Beukema ancora tutto da decifrare, l'innesto dell'ex Real Madrid garantirebbe rapidità, fisicità e senso dell'anticipo.
Dal canto suo, anche Gila spinge per la soluzione partenopea. Il richiamo della Champions League e la prospettiva di lottare per i vertici della classifica sono stimoli troppo forti, specie dopo l'ultimo campionato decisamente anonimo vissuto all'ombra di Formello. Il centrale iberico vuole il Napoli, ma l'ostacolo principale resta il presidente Claudio Lotito. La Lazio ha alzato un vero e proprio muro economico: la valutazione del cartellino si attesta sui 30 milioni di euro. Una cifra monstre, considerando che il giocatore è in scadenza di contratto e non ha alcuna intenzione di rinnovare il proprio vincolo con i biancocelesti. Inoltre, sulla spesa pesa la clausola del Real Madrid, che vanta il 50% sulla plusvalenza della futura rivendita.
La chiave di volta si chiama Rafa Marín
Il Napoli non ha intenzione di assecondare le richieste cash della Lazio, ma Aurelio De Laurentiis potrebbe avere in casa l’asso nella manica per sbloccare l'impasse: Rafa Marín. Il giovane difensore, pure lui ex Real e oggi di proprietà azzurra è reduce da un'ottima stagione in prestito al Villarreal. Il "Sottomarino Giallo" era pronto a esercitare il diritto di riscatto, ma il classe 2002 ha declinato l'offerta: la sua volontà è chiara, vuole giocare e imporsi in Italia.
Se non sarà a Napoli, la sua prossima destinazione potrebbe essere proprio la Capitale. Sulla panchina della Lazio siede Gennaro Gattuso, che apprezza da tempo le caratteristiche del giovane ex canterano del Real Madrid e avrebbe già dato il suo gradimento tecnico all'operazione. Inserire Rafa Marín nella trattativa – magari insieme ad altre contropartite come il centravanti Lorenzo Lucca, profilo gradito al tecnico calabrese – permetterebbe di abbattere drasticamente la quota contante richiesta dai capitolini.
I due club sono ancora distanti sulle cifre e sulle valutazioni dei cartellini, ma i canali diplomatici sono ampiamente aperti. La sensazione è che l'intreccio sull'asse Napoli-Roma abbia tutte le componenti giuste per trasformarsi in un affare concreto nelle prossime settimane di mercato.
