Calciomercato Napoli: sogno Rabiot ma prima cedere. Cinque profili sacrificabili

Si punta a guadagnare un tesoretto da cento milioni da reinvestire sul mercato

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Napoli.  

 Il calciomercato estivo del Napoli entra ufficialmente nel vivo con una strategia aziendale chiarissima: prima vendere, poi costruire. Il nuovo Direttore Sportivo Giovanni Manna ha l'imperativo di finanziare i colpi in entrata attraverso una serie di cessioni mirate, necessarie a garantire la sostenibilità economica dopo gli ingenti investimenti che hanno caratterizzato la sessione del 2025.

Cinque i profili considerati sacrificabili dalla società azzurra per dare vita al "tesoretto" da reinvestire: Vanja Milinkovic-Savic, Mathías Olivera, André-Frank Zambo Anguissa, Lorenzo Lucca e Romelu Lukaku.

Il piano uscite: le valutazioni dei cinque sacrificabili

La dirigenza partenopea ha già fissato il prezzo per i calciatori in partenza, con situazioni contrattuali e ambientali differenti tra loro:

  • André-Frank Zambo Anguissa (15 milioni): La sua situazione è tra le più spinose. Con un solo anno di contratto rimasto, il Napoli vuole evitare il rischio di perderlo a parametro zero. Su di lui si è mosso il Besiktas di Vincenzo Italiano, ma Manna non accetterà offerte inferiori ai 15 milioni di euro.
  • Romelu Lukaku (10 milioni): Il futuro del belga è ormai lontano dall'ombra del Vesuvio. Lo strappo con la piazza non si è ricucito e l'ingaggio pesa notevolmente sulle casse societarie, specie considerando le rotazioni offensive con Hojlund. Per lui si prospettano piste in MLS e in Arabia Saudita, con l'Anderlecht che osserva sullo sfondo. Il Napoli chiede 10 milioni di euro per il titolo definitivo.
  • Vanja Milinkovic-Savic (20 milioni): Voluto in passato da Antonio Conte per la sua abilità nella costruzione dal basso, il portiere serbo non è più centrale nei piani tecnici. Valutato 20 milioni di euro, vanta forti estimatori nel campionato arabo, dove milita già il fratello Sergej.
  • Lorenzo Lucca (25 milioni): Rientrato dal prestito al Nottingham Forest, l'attaccante verrà inizialmente valutato in ritiro dal nuovo tecnico Massimiliano Allegri. Qualora si decidesse per la cessione, la richiesta minima sarà di 25 milioni di euro, cifra congrua rispetto al pesante investimento complessivo sostenuto dal club tra prestito e riscatto dall'Udinese.
  • Mathías Olivera (15 milioni): Il terzino uruguaiano, protagonista delle ultime stagioni vincenti, è stimato per duttilità e affidabilità ma non è considerato intoccabile. Con una valutazione di circa 15 milioni di euro, potrebbe essere inserito come contropartita tecnica in qualche operazione strategica.

Gli obiettivi in entrata: il sogno Rabiot e il rinforzo in difesa

Una volta sfoltita la rosa e alleggerito il monte ingaggi, Manna potrà sferrare l'attacco decisivo per i reali obiettivi del nuovo corso tecnico.

Il grande sogno per la linea mediana porta direttamente ad Adrien Rabiot. Il centrocampista francese è un pupillo storico di Massimiliano Allegri, che lo considera l'elemento ideale a cui affidare le chiavi del centrocampo per dare equilibrio, fisicità e qualità geometrica alla squadra. La liquidità ricavata dalla probabile cessione di Anguissa al Besiktas verrebbe dirottata immediatamente per assecondare le richieste dell'ex juventino.

I movimenti non si fermeranno però al centrocampo. Per il reparto arretrato piace moltissimo il profilo di Mario Gila della Lazio, individuato come rinforzo ideale per la difesa, mentre per le corsie esterne resta sempre vivo il nome di Anan Khalaili dell'Union Saint-Gilloise, obiettivo concreto sul quale occorrerà però battere la forte concorrenza dell'Inter.