Ci sono giocatori che non si arrendono mai, capaci di riprendere per i capelli partite che chiunque altro considererebbe già perse. Chiedere informazioni al Belgio, che si è trovato a un passo dal baratro nei sedicesimi di finale del Mondiale contro il Senegal.
All'86esimo minuto, sotto di due gol, i diavoli rossi erano praticamente fuori dal torneo. Poi, la svolta. Su un cross disperato piovuto in area di rigore, Romelu Lukaku ha fatto valere i suoi due metri per cento chili, prendendo posizione con una forza devastante e piazzando la zampata della speranza. Da quel momento, un'incertezza del portiere africano e una strepitosa doppietta di Tielemans hanno completato il miracolo, ribaltando il match e regalando al Belgio un pass insperato per gli ottavi di finale. Ma, di fatto, l'eroe della provvidenza è ancora una volta Big Rom, abile a togliere le castagne dal fuoco al commissario tecnico Rudi Garcia.
Lukaku top al Mondiale e l'interrogativo in casa Napoli
Con questa firma d'autore, il Mondiale di Lukaku sale decisamente di livello: due gol messi a referto e "tre quarti" di un altro, se si conta il decisivo autogol propiziato all'esordio contro l'Egitto. Numeri e prestazioni che, inevitabilmente, fanno rimbombare un interrogativo pesantissimo all'ombra del Vesuvio.
Posto che il centravanti titolare del Napoli del futuro sarà Rasmus Hojlund, la domanda sorge spontanea: esiste in giro un centravanti di riserva migliore del belga?
In attesa di Allegri: vertice in vista con ADL
Questo è il primo vero grande rebus che si troverà sul tavolo Massimiliano Allegri. Il tecnico è ormai sulla via per Napoli, in attesa di firmare ufficialmente il contratto che lo legherà al club azzurro. Prima di partire per il ritiro estivo e dare il via alla nuova stagione, si prospetta un weekend di lavoro (e forse un pizzico di relax) in compagnia del presidente Aurelio De Laurentiis.
I due si siederanno per pianificare nel dettaglio le strategie di mercato e definire i piani azzurri. E chissà che, tra una portata e l'altra, le prodezze mondiali di Romelu Lukaku non spingano Allegri e ADL a rivedere le gerarchie dell'attacco che verrà.
