Il Napoli cede Pasquale Mazzocchi al Venezia con un'operazione in prestito con obbligo di riscatto con il raggiungimento di una serie di obiettivi. Dopo due anni in maglia azzurra, un legame profondo, 54 presenze, uno Scudetto ed una SuperCoppa Italiana, l'avventura del calciatore partenopeo al Napoli termina qui.
Sui social Mazzocchi ha pubblicato una lunghissima lettera emozionante dedicata ai tifosi, a Napoli, al Napoli e quanto vissuto con questa maglia addosso. Un sogno realizzato, per il quale, però il calciatore avrebbe voluto un finale diverso. «Non è stato facile. Ci sono stati giorni bui», racconta Mazzocchi.
Lunga lettera di Mazzocchi ai tifosi del Napoli
Di seguito quanto pubblicato da Pasquale Mazzocchi sui propri canali social:
Dal giorno in cui ho indossato quella maglia ho sempre sognato un finale diverso. Ma la vita non ti porta sempre dove vorresti. Devi accettarlo ed essere pronto a tutto. Ero Napoletano prima di arrivare. Lo sono stato indossando quella maglia e lo sarò per tutta la vita. Ho dato tutto, cercando di trascinarvi con me quando sono stato chiamato in causa. Non è stato facile. Ci sono stati giorni bui. Perché quando le cattiverie arrivano dalla tua stessa gente fanno ancora più male, soprattutto quando sai di aver dato tutto te stesso. Ma non c’è stato un giorno in cui, guardandomi allo specchio, non abbia riconosciuto chi ero e ricordato da dove venivo. Ho trovato pace quando ho capito che le persone che mi volevano bene erano molte di più di quelle che mi volevano fuori da casa mia. Non dovevo cambiare per essere accettato: dovevo continuare a essere me stesso.
Vado via da vincitore: uno Scudetto e una Supercoppa con la mia amata Napoli. In due anni, insieme ai miei compagni e al mister, abbiamo realizzato qualcosa di incredibile quando nessuno credeva in noi. Sacrificio dopo sacrificio, siamo arrivati sul tetto d’Italia. E se qualcuno pensa che sia stata fortuna, rispondo che la fortuna bisogna andarsela a prendere. Abbiamo dato fastidio fino alla fine e qualcuno lassù ha scelto chi “NON HA MOLLATO”.
Grazie ai miei compagni per aver sudato e onorato questa maglia. Anche quando le cose non andavano come volevamo, siamo rimasti una squadra. Da bambino ho sofferto la fame e il freddo. Ho imparato presto che niente viene regalato: ogni conquista me la sono dovuta prendere con fatica, sacrificio e la voglia di non arrendermi mai. Oggi non ho rimpianti. Avrei voluto un finale diverso, ma non cambierei il viaggio che mi ha portato fin qui. Quella maglia mi ha permesso di vivere il sogno di un bambino e di vincere con la mia gente, nella mia terra, con il mio popolo.
Saluto Napoli con gli occhi pieni di emozione e il cuore pieno d’orgoglio. Una parte di me resterà per sempre a Napoli, a casa mì.
Perché non sono stato soltanto un calciatore del Napoli. Sono stato un Napoletano con quella maglia addosso. Grazie a tutti. V vogl ben over
