Ho posto la questione prima della partita e la ripongo dopo. Può mai apparire una grande vittoria quella del Napoli al Maradona contro il Frosinone, squadra neopromossa e con giocatori di fatto sconosciuti o quasi? Ne volete una prova?
Confrontiamo la lista dei convocati dei ciociari con quella dei partenopei e facciamoci su qualche riflessione.
Ecco la prima. Portieri: Desplanches, Palmisani, Pisseri. Difensori: Akpoguma, Amey, Bracaglia, Calvani, Cittadini, Fayed, Monterisi, Oyono, Tchato, Terzic. Centrocampisti: Calò, Cichella, El Azzouzi, Hasa, Masini, Schmid. Attaccanti: Bobcek, Fini, Ghedjemis, Kvernadze, Raimondo, Zerbin.
Ecco quella del Napoli. Portieri: Contini, Meret, Milinkovic-Savic. Difensori: Badiashile, Beukema, Marianucci, Rafa Marin, Rrahmani, Di Lorenzo, Spinazzola. Centrocampisti: De Bruyne, Gilmour, Lobotka, McTominay. Attaccanti: Giovane, Lang, Neres, Politano, Hojlund, Lucca, Milton Pereyra. Valore della rosa degli azzurri stimato intorno ai 430 milioni di euro. Valore di quella giallo-azzurra poco più di 110 milioni. Non vi basta? Monte ingaggi della squadra partenopea: 111 milioni, che sfiorano i 135 con i bonus. Quello dei laziali non raggiunge i 23 milioni, arrivando a 28 con i bonus.
E ora guardiamo i dati statistici della partita. Possesso palla alla pari. Tiri totali 19 contro 17. In porta, però, 8 a 1 e xG 2,76 contro 1,01. Grandi occasioni 4 a 0. Calci d'angolo 6 a 4. Non è stato un dominio assoluto. E chi ha visto la partita sa che il Frosinone ha ben giocato e, in termini di stretta "pulizia di palla" - come amava definirla Luciano Spalletti - ha fatto meglio del Napoli (84% di precisione nei passaggi dei ragazzi di Alvini contro l'80% degli uomini di Allegri). Questi ultimi mancano a oggi di due cose: fuoriclasse (eccetto Kevin De Bruyne) e idee chiare. Su quale vestito (tattico) indossare da grande e su cosa farci. Si può andare, infatti, imbellettati alle sagre di paese o scalcagnati alle prime del San Carlo. Quello che davvero conta è l'identità, che non può mutare un giorno sì e un giorno pure. E Massimiliano Allegri non può consentire che una squadra con quei calciatori sbagli passaggi elementari a due passi dalla porta o difenda tanto farraginosamente da lasciare praterie a una squadra dignitosa o poco più.
Il Napoli ha lacune impressionanti nei rincalzi (vedi Lucca), doppioni a iosa e di fatto - almeno per quanto riguarda i suoi esterni - inutili, soprattutto se la strada intrapresa è il - per me poco convincente - 3-4-2-1. Una volta chiarito chi è, forse lo sapranno anche gli avversari. E perfino noi.
