A parer miodi Antonio Martone

Il Benevento virtualmente secondo in zona promozione diretta

I giallorossi se saranno dati i quattro punti di penalizzazione al Palermo farebbero il sorpasso

il benevento virtualmente secondo in zona promozione diretta

Non è un volersi illudere o auspicare le disgrazie altrui, ma semplicemente registrare il rispetto dei regolamenti ed evidenziare i risultati di un cammino che nelle ultime settimane è diventato davvero da promozione. Un cammino partito dalla compattezza e dall'ermeticità del reparto arretrato intorno al quale è stata costruita la risalita. Un reparto dove il presidente Vigorito e il ds Foggia in sordina hanno inserito la classica ciliegina che ha reso la torta bellissima, sto parlando di Luca Caldirola abbandonato ingiustamente in Germania per svariati anni e opportunamente riscoperto dal management sannita che ha spiazzato quelli che reputavano lo scarsocrinito ragazzone di Desio uno alla frutta o paradossalmente rotto. Ma torniamo al dunque. Da sabato pomeriggio, dopo l'anticipo Palermo-Brescia che a dire il vero hanno offerto un buon spettacolo calcistico, il Benevento con pieno merito è virtualmente secondo, quindi in piena zona serie A diretta. I rosanero come noto hanno secondi ad un punto di distacco dalla capolista Brescia e con tre lunghezze di vantaggio sui giallorossi, ma di fatto considerato che se entro lunedì non vengono corrisposti tremilioni di euro di stipendi ai tesserati arrivera di default la penalizzazione di quattro punti, si può dire che i giallorossi hanno operato il sorpasso. Dalla Sicilia in queste ultime ore stanno arrivando notizie contrastanti, al di là di alcuni artifizi che sarebbero stati messi in piedi per toglierenil sodalizio dalle mani poco sicure della cordata inglese, i problemi sarebbero legati all'esborso (da parte di chi?) ed al reperimento della somma cash da destinare al pagamento delle spettanze arretrate. Senza voler assolutamente gufare, ma solo analizzando con obiettività, credo che il tutto sia inevitabile a meno di registrare un classico "miracolo siciliano" che però pare avrebbe anche la partecipazione di residenti in altre zone della penisola... L'unico auspicio non solo dei tifosi della Strega, ma di Lecce, Verona, Spezia, Brescia, ma diciamolo pure di tutti gli amanti delle regole e del rispetto di quest'ultime è che non venga falsata la stagione e che si svolga tutto secondo crismi regolari in una stagione dove già la tensione è altissima per la questione del numero dispari, del livello abitrale non proprio elevato e così via.

Una rimonta esaltante quella dei giallorossi passati dall'anonimo ottavo posto all'attuale terzo, pardon virtuale secondo, frutto di otto risultati utili consecutivi; una difesa che nelle ultime nove gare ha incassato solo tre gol di cui uno irregolare per carica sul portiere e ben due fuorigioco (contro il Verona) e gli altri due con Brescia e Lecce frutto di errori di un singolo e del tutto casuali, ma soprattutto di un ritrovato spirito fatto di sacrificio, umiltà e voglia di vincere, quella che è la ricetta giusta per fare bene nell'inferno della cadetteria. Lo spettacolo lascia il tempo che trova in un torneo dove contano continuità, solidità, pragmatismo, determinazione e concretezza, per non parlare del valore della rosa. Il Benevento attuale ha sulla carta e non solo quasi due formazioni titolari se si pensa che contro il Cittadella, ad esempio, per motivazioni di infortuni o scelte tattiche sono rimasti fuori Maggio, Di Chiara, Insigne, Asencio, Viola, Tello, Del Pinto, tutta gente che farebbe la differenza ovunque. Ma chiaramente non c'è spazio per celebrazioni perchè il futuro parla della calda e delicata trasferta di Foggia all'orizzonte, una sorta di derby con quell'onta e quegli erroracci dell'andata da cancellare. Del resto quello era un altro Benevento, fratello non povero, ma brutto e addirittura presuntuoso di quello attuale che al contrario è votato all'umiltà ed alla battaglia.