Fuori dal corodi Enzo Spiezia

I pini, Mastella, Della Valle e le scarpe

Gli alberi che vengono tagliati e quelli che resistono

i pini mastella della valle e le scarpe

Ora che anche i pini che ornavano il viale Atlantici sono stati tagliati, è rimasto soltanto lui a fronteggiare le intemperie. Clemente Mastella è il fusto resistente della politica beneventana. Circa tre anni fa Benevento lo ha tirato fuori dal cilindro della sorpresa – neanche tanta, visto il quadro complessivo -, consacrandolo come sindaco del capoluogo.

Sembrava destinato a godersi la pensione e basta nel buen retiro di Ceppaloni, magari tra un'intervista e l'altra, ed invece no. Eccolo di nuovo in sella, al timone di un Ente locale. Mestiere faticoso quello del primo cittadino, certo non paragonabile ai prestigiosi incarichi ministeriali di un tempo, che gli ha però permesso, supportato dal consenso popolare, di rimettersi in gioco. Bene o male lo decideranno i cittadini, che a lui hanno affidato all'epoca, con il voto, la speranza di uscire dalle secche grazie alla sua esperienza.

Ne ha accumulata tantissima, Mastella, capace di attraversare prima e seconda Repubblica senza perdere mai la forza di reinventarsi, di cambiare alleanze, di creare partiti, di immaginare percorsi a volte tortuosi. Non sono mancate le difficoltà, soprattutto quelle legate alle grane giudiziarie, risolte con approdi per lui sempre positivi, ma che gli hanno lasciato in eredità, inevitabilmente, un timore che non dissimula. Scuola democristiana, gestione del potere affinata, con il trascorrere degli anni, da una sempre maggiore predisposizione all'inclusività: magnete attrattivo per chi, apparentemente, sembra combatterlo ed è invece tirato all'interno della cerchia che più o meno conta.

Benevento non è ciò che mostra, ma ciò che nasconde alla luce del sole. Interessi, rapporti familiari: una rete complicata da sbrogliare. Mastella lo sa, conosce le dinamiche e le asseconda. Alcuni mesi fa, in un simpatico siparietto, riportato dai giornali, con un membro della maggioranza che lo sostiene, aveva recriminato, pensando al passato, sul livello dei suoi interlocutori.

Mastella ha tanti amici, Diego Della Valle è uno di loro. Durante la campagna elettorale per le amministrative del 2016 era venuto in città a dare una mano a Clemente. Se possibile, investiremo nel Sannio, aveva annunciato. Non è stato possibile fin qui, evidentemente. In fondo, a pensarci, è un problema di scarpe: Della Valle le produce e le esporta con un marchio noto in tutto il mondo, Mastella le fa... ai suoi avversari, e non solo. Ecco perchè resiste.