Perle di vetrodi Federico Festa

Ora a casa tutti i lanzechenecchi di via Tagliamento

Bruciante bocciatura: è solo il Pd di Avellino che non convince

ora a casa tutti i lanzechenecchi di via tagliamento

Dopo Enzo De Luca sotto le sembianze di Paolo Foti e la parentesi Carlo Sibilia travestito da Ciampi, Avellino ha di nuovo dato un colpo di reni.

La vittoria di Gianluca Festa su Luca Cipriano sortirà un primo, grande, atteso effetto: a casa tutta la dirigenza di un Partito democratico che non è in grado, non rappresenta, non può più continuare a gestire questa città. Perché ha lasciato che venisse saccheggiata, martoriata, ridotta al ruolo di serva in Irpinia e tra le province della Campania.

Luca Cipriano, che ha investito un capitale enorme in questa campagna elettorale, dovrà ritagliarsi un ruolo da oppositore, avendo come riferimento del Partito in consiglio Ettore Iacovacci, l'uomo che – appena un anno fa - si sbracciava perché saltasse la mozione di sfiducia contro i 5Stelle organizzata dal Pd.

Ecco a cosa De Luca, D'Amelio, Santaniello e tutti i sedicenti dirigenti hanno ridotto un partito che doveva rappresentare la leadership ma, al contrario, si è mano a mano assuefatto all'egemonia fine a se stessa, arrivando a credere che tutto potesse ridursi alla spartizione tra amici di merenda.

In Campania il Pd vince ovunque (tranne la parentesi di Castelvolturno a favore della Lega), il che si traduce in modo semplice semplice: è il partito di via Tagliamento a non convincere. Le persone che lo hanno occupato militarmente devono farsene una ragione: sono riusciti a rianimare uno come Umberto Del Basso De Caro, il segno di un fallimento su tutta la linea.

Gianluca Festa dovrà dimostrare di essere in grado di timonare una macchina amministrativa zoppa per il predissesto e largamente inefficiente. Dovrà liberarsi da una schiera infinita di questuanti e mostrarsi autonomo rispetto a poteri che pure gli sono al fianco.

Se riuscirà a rompere questi legami, mettendo ai margini i burattinai, sarà il sindaco della svolta. Questa per la città è l'ultima spiaggia.