Perle di vetroil commento di Federico Festa

Nuovi nuovi? No, fini fini e lavati con Perlana

Come quelli che gridavano Roma ladrona e poi finiti ar gabbio per mazzette

nuovi nuovi no fini fini e lavati con perlana

Insomma, abbiamo scoperto che nessun popolo nuovo è all'orizzonte. 

Al massimo era lavato con il Perlana. Il finto messia, per questioni di budget personale, più volte è dovuto intervenire (a mano e non in lavatrice) per evitarne la dissoluzione. In quale teatro l'avrebbero più fatto entrare davanti a un finale comico del suo movimento?

L'operazione è stata costosa: ha dovuto ammettere che tra i suoi l'attaccamento patologico alle poltrone è già una epidemia, come nel partito democratico. Certe scelte le paghi vendendo l'anima.

A questo punto: peppo per peppo, mi tengo il mio.

Di più. Aggrappati alla scatoletta di tonno, ora devono perculare anche anche gli illusi di Rousseau, la filosofica piattaforma che dicendo di voler inseguire la felicità per tutti, nel frattempo accresce il patrimonio di uno.

Tutto deve essere riscritto: i sacri vaffanculo saranno sostituiti con sodomia per gli iscritti; la rettitudine con la diversità purché se magna, le regole matematiche dell'uno che vale uno con l'offerta zero macchie anche in acqua fredda.

E, ancora una volta, tutti quelli che ci avevano creduto dovranno risalutare il vicino di casa, che per un po' avevano guardato dall'alto verso il basso. Com'era accaduto per gli incorruttibili cresciuti al grido di Roma ladrona e finiti al gabbio con le valige piene di mazzette.