Perle di vetroil commento di Federico Festa

Salerno, le luci sgarrupate del Sabatini-Menna

Cade a pezzi dimenticato pure da dirigenti e istituzioni

salerno le luci sgarrupate del sabatini menna

Quello di Ester Andreola, del liceo Artistico Menna, sarà un esercizio di comunicazione solitaria. Un trappista battersi il petto ogni mattina, magari davanti a uno specchio, per ricordarsi di essere una dirigente e di dover tenere alto il buon nome della scuola.

Sarà che ci si abitua a tutto, anche a starsene muti davanti a una quinta che sa di vecchio, di sgarrupato, mentre dentro la vita brulica e si studia cosa fare del proprio talento.

Ci saranno sicuramente decine di circolari e di pec, spedite a Annabella Attanasio, dirigente provinciale dell'ufficio scolastico, a Michele Strianese, presidente della Provincia, mail di protesta, mail con richieste, mail con proteste per le richieste: dalla “buona scuola” lanciata da Renzi in poi ogni istituto ha avuto la sua chance di rilancio logistico, strutturale. Sicuramente i progetti saranno stati presentati e i soldi si saranno inceppati da qualche parte, in qualche ufficio del ministero: progetti per evitare le infiltrazioni nei bagni, eliminando secchi e stracci, progetti per scongiurare la caduta di calcinacci dai tetti: la testa degli studenti andrebbe aiutata a funzionare, senza rischiare di romperla.

Sicuramente a tutto, sulla carta, è stato posto rimedio.

Ma non trovare un artigiano che sappia rimontare un vetro e che tolga dalla vista di tutti i giorni nastro isolante e busta per la spazzatura da una finestra, questo è dolorosa sciatteria cara dottoressa Ester Andreola, dirigente del Sabatini-Menna.

Quella finestra imbustata e dimenticata la inchioda a una indecorosa indifferenza gestionale, lei che ha due collaboratori diretti (Rumma, Russoniello), tre referenti di sede (Matonti, Quattrucci, Pessolano) e due responsabili per la sicurezza (Risi, Petrone) proprio non può permettersi di offrire agli studenti uno spettacolo tanto indegno.

Ma c'è di più e di ancor più grave.

E lei, dottoressa Ester Andreola, a questa domanda dovrebbe rispondere per via ufficiale e non a noi ma ai comitati dei genitori che, da regolamento, lei e i suoi collaboratori incontrate per parlare della scuola: è vero o è falso che una parte dell'attigua (ex) chiesa dei Salesiani è inagibile e incombe con pericolosità sull'Istituto che lei dirige?

In questa città già pronta allo sfavillio delle Luci e del Natale, dove ogni strada racconta quale magia possa creare un talento artistico, ritrovarsi con un Liceo a questo dedicato in condizioni tanto disastrose meriterebbe un'alzata generale di forconi, separando lo scannatoio organizzato per i turisti dalle cose serie, lasciando a una finestra il ruolo di finestra. Magari da dipingere di rosso, per ricordarsi che esiste la vergogna.