Perle di vetroil commento di Federico Festa

La Morgante, l'auto blu e i 2 autisti in meno sulle ambulanze

La direttrice dell'Asl come un nababbo della Prima Repubblica e De Luca non vede nulla

la morgante l auto blu e i 2 autisti in meno sulle ambulanze

Chissà perché quello della auto blu è uno degli argomenti che in politica viene più utilizzato per annunciare cambiamenti o fare polemiche. Anche il governatore De Luca, in campagna elettorale e all'inizio del mandato, aveva profetizzato la fine delle auto che la Regione schierava a centinaia, ogni giorno, per accompagnare consiglieri, assessori, dirigenti e pure qualche usciere tra i più sgamati.

La pratica quotidiana, purtroppo, altrettanto spesso manda alla malora i buoni propositi.

De Luca della battaglia contro le auto blu se n'è abbondantemente dimenticato, finendo più volte sotto i riflettori per vetture superaccessoriate e a causa di sensi unici che imboccava proprio usando la sua auto blu.

Come Renzi, che a Roma aveva iniziato andando a palazzo Chigi con la Smart e mettendo all'asta le auto blu superflue. Poi è successo che ne ha vendute tre su oltre cinquecento e che si è fatto pure l'aereo personale, venendo video-sbertucciato dai 5Stelle, nel frattempo andati al governo.

Veniamo ad oggi.

Proprio sulle auto blu, nei primi giorni del 2019, De Luca ha bollato come “fake news” le invettive del capogruppo di Forza Italia, Antimo Cesaro, che protestava per l'impegno di 200mila euro, nel bilancio regionale, per l'acquisto di nuove vetture.

Per De Luca quell'investimento era stata un'iniziativa non concordata di un dirigente, tanto da valutare una sua denuncia alla Procura.

Detto questo, uno si domanda: ma se queste auto blu sono il simbolo di privilegi che l'apparato pubblico non può più permettersi, se De Luca diceva di limitarle, se non esistono motivi di sicurezza che ne giustificano l'utilizzo a spese dei cittadini, perché la direttrice generale dell'Asl di Avellino (la stessa che si è affrettata a spiegare di aver denunciato per prima la truffa degli stipendi pagati due volte in un mese) la usa a tutto spiano (anche per andare in ufficio o tornarserne a casa la sera) tenendo impegnati due autisti?

Giusto per essere chiari: la direttrice Morgante non lavora gratis. Prende uno stipendio paragonabile a quello di un deputato. E se i soldi per andare e venire dal lavoro come cittadini glieli diamo, come cittadini possiamo chiederle di impiegare i suoi due autisti per coprire un turno in più su un'ambulanza e tentare (magari soltanto tentare) di salvare qualche vita, visto che lei dirige l'Azienda sanitaria locale e non una sua impresa personale?

Ma De Luca si sveglierà prima o poi per mettere ordine in questa Asl o siamo nella terra di nessuno?