Mazzette alla tributaria: ispettori in tutta la regione

La decisione del Consiglio nazionale: "Nessuna ombra sulla giustizia". Verifiche a tappeto

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Salerno.  

Quanto emerso a Salerno finora è solo "la punta di un iceberg". Le parole del procuratore vicario del tribunale di Salerno, Luca Masini, non sono passate inosservate. Dopo l'inchiesta che ha terremotato la commissione tributaria, arrivano i provvedimenti del plenum del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria. All'unanimità si è deciso di accendere un faro non solo su Salerno, ma su tutta la commissione tributaria regionale della Campania, dove stanno per arrivare gli ispettori.

"La decisione è stata assunta all'unanimità  - ha sottolineato il presidente del Cpgt Antonio Leone -, a seguito della vicenda penale che ha coinvolto i giudici tributari della sezione di Salerno, Fernando Spanò e Giuseppe De Camillis, arrestati la scorsa settimana con l'accusa di corruzione". Nel mirino quello che per gli investigatori è un vero e proprio "sistema criminale" a base di mazzette e favori. Per Spanò è stata disposta la sospensione dal servizio. Nessun provvedimento a carico di De Camillis in quanto già in pensione da un paio di mesi.

"Non devono esserci ombre sulla giustizia tributaria", ha dichiarato il presidente del consiglio di presidenza della giustizia tributaria Antonio Leone, secondo cui "l'attività ispettiva sarà uno strumento di conoscenza ulteriore per il cittadino cui la giustizia tributaria deve rendere conto. Agiremo nel pieno rispetto delle prerogative dell'Autorità giudiziaria competente", ha concluso.