Una nota durissima e una protesta che prenderà forma nella sfida con il Picerno. Non è ancora passato il malumore nell’ambiente Cavese per il divieto di trasferta imposto ai tifosi metelliani per la sfida con il Crotone. Una decisione che spingerà la Curva Sud Catello Mari a prendere posizione nei primi cinque minuti del match interno con il Picerno, restando in silenzio. “Dopo l'ennesima beffa non possiamo più restare inermi. Prima l'apertura alla trasferta, poi l'acquisto dei biglietti. E pochi giorni dopo di nuovo il divieto, con un semplice rimborso come se nulla fosse. Come se la passione si potesse restituire in cassa.
“Pretendiamo rispetto”, è lo slogan scelto dal cuore del tifo biancoblu: “Lo meritiamo noi, i catanesi, i cosentini e tutte quelle tifoserie che, puntualmente, si vedono negare il diritto di seguire i propri colori. Per questo chiediamo a tutto il popolo biancoblù di dare un segnale forte di unità e dignità. Durante Cavese-Picerno lasciamo gli spalti vuoti per i primi 5 minuti della partita. Tutti i settori! Cinque minuti di vuoto lampante e di silenzio assordante per far capire che il rispetto non è un favore. E’ qualcosa che meritiamo. Per noi. Per chi vive la propria squadra ovunque. Per chi non smetterà mai di seguirla”.
