Calcio a 5, benedetti rigori: la Feldi Eboli in finale di Coppa Italia

Gara folle con L84 decisa ai penalty. Alle ore 19:00 l'ultimo atto con Catania

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Eboli.  

La Feldi Eboli supera anche il livello semifinale e conquista la terza finale di Coppa Italia della sua storia, al termine di una gara folle, spettacolare, degna di una sfida da ultimo giro contro la L84. La gara terminata 4-4 si decide ai rigori, come lo scorso anno, le due squadre si giocano la posta dal dischetto e il sangue freddo di Braga unito alla parata di Dalcin, portano le volpi in finale. Ora la finale con Catania. Gara in programma alle ore 19. Sarà la seconda finale consecutiva, la terza della storia per volpi in Coppa Italia dopo il ko di Rimini nel 2021 contro l’Italservice Pesaro e il successo dello scorso anno contro l’Ecocity Genzano. 

Feldinho lo aveva capito sin dalla partenza: serviva uno scatto bruciante. E così è stato. Dopo pochi secondi, è “El Toro” Gui ad accendere il turbo: punta l’avversario, lo salta e scarica un destro potente sotto la traversa. È il primo boost della gara, quello che lancia le volpi in testa. La Feldi non rallenta, spinge sull’acceleratore e trova subito un altro varco. A mettere la firma è Mateus, ex della sfida, che si fa trovare pronto sotto porta e deposita in rete il raddoppio dopo un’azione corale perfetta. Il circuito sembra già segnato, ma in queste gare basta un attimo per perdere aderenza. La L84 prova a rientrare in scia, affidandosi agli strappi di Liberti, ma Dalcin è un muro e tiene la traiettoria. Poi arriva il colpo da copertina: Lucas Braga inventa una magia, un pallonetto spalle alla porta che vale il 3-0. “Bragacadabra”, ed è fuga vera. Sembra una corsa senza ostacoli, ma il circuito nasconde sempre insidie. La L84 accorcia nel finale di tempo con Fortini e riapre la gara, riportando pressione sulle volpi.

Nella ripresa il ritmo resta altissimo. Echavarria sfiora il poker colpendo il palo, poi approfitta di un errore in uscita degli avversari per firmare il 4-1: freddezza, qualità e istinto da bomber. Il colombiano entra nella storia stagionale delle volpi, diventando l’unico a segno in tutte le competizioni. Ma la corsa non è finita. L84 inserisce il turbo e torna clamorosamente in gara: Rescia, Tuli e ancora Fortini ribaltano l’inerzia, fino a un incredibile 4-4. Una rimonta che cambia completamente lo scenario, trasformando la semifinale in un ultimo giro al cardiopalma. Nel finale Liberti sfiora il sorpasso, ma Dalcin si supera ancora, salvando tutto con un intervento decisivo. Le volpi resistono, rispondono con Mateus e Selucio, ma il traguardo non arriva nei tempi regolamentari. Servono i rigori. È la lotteria finale, il rettilineo decisivo. Tutti perfetti fino all’ultimo giro: poi Schiochet sbaglia, Braga no. La Feldi taglia il traguardo e vola in finale.