Nel “fortino” del Pala Tulimieri, batte forte il cuore Alma Salerno. Sul parquet amico, infatti, i granata di mister Mainenti riescono ad imbrigliare anche la corazzata Isernia e pareggiano 2-2. Addirittura a fine gara resta un po’ d’amaro in bocca, perché a 4’ dal termine i salernitani conducevano 2-0, grazie alla doppietta di Spisso in apertura di ripresa.
Poi l’Isernia, squadra imbottita di brasiliani, costruita per stravincere il campionato di serie B, ha tentato il tutto per tutto e nei minuti conclusivi ha scelto l’opzione del portiere di movimento: un giocatore in più a far circolare palla, senza il portiere, per trovare il buco giusto nella difesa dell’Alma che fino a quel momento aveva difeso in modo ruggente, grazie alle parate di Simeone e alla complicità dei pali per tre volte.
Col giocatore di movimento è cambiata l’aria: Isernia ha prima accorciato le distanze con Rafinha e poi ha trovato il 2-2 con Sachet. “I ragazzi stavano per regalarci il miracolo, ma se guardiamo con imparzialità all’andamento della partita, alla cifra tecnica degli avversari e al nostro grande cuore, il risultato finale di parità è più che giusto – dice il presidente dell’Alma Salerno, Marco Bianchini – L’Alma ha dato tutto, è un gruppo granitico e dopo tre giornate di campionato il nostro bilancio è roseo, gratificante”.
Redazione Sa
