E' stato uno dei protagonisti di questo primo scorcio di campionato, lui che è diventato padrone assoluto della fascia sinistra colmando immediatamente la lacuna più evidente della passata stagione. Un colpo da 90 da parte del direttore sportivo Fabiani, bravissimo a strapparlo ad una concorrenza quanto mai agguerrita. Oggi è un punto di forza della Salernitana del presente, ma anche del futuro e, pur non al top della forma, scenderà in campo oggi pomeriggio per dare una mano ai compagni sperando di riscattare un paio di errori piuttosto gravi per un elemento della sua qualità ed esperienza. Intervistato durante la trasmissione “Granatissimi” in onda ogni venerdì alle 21 (canale 696 del digitale terrestre), il difensore della Salernitana Luigi Vitale ha parlato a cuore aperto della sua esperienza con la maglia granata non nascondendo il sogno play off e paragonando il pubblico granata a quello del San Paolo.
Hai scelto Salerno pur avendo molte richieste: come mai?
“Il mio procuratore mi ha comunicato che molte squadre erano sulle mie tracce, ma avevo scelto la Salernitana già prima della sfida play out con il Lanciano. Ho dato subito la mia disponibilità ad Alberto Bianchi, ho voluto fortemente la maglia granata. Una scelta di vita dettata da due motivi: è la piazza più importante della serie B e ho la possibilità di riavvicinarmi a casa”
Arrivasti a Napoli giovanissimo. Qualche rimpianto?
“C'è un po' di rammarico per come sono andate le cose a Napoli, ma mi assumo le mie responsabilità: ho commesso degli errori dettati dalla giovane età, con il passare del tempo ho capito gli sbagli e ho cercato di lavorare sotto tutti i punti di vista per riscattarmi”-
Quali possono essere gli obiettivi di quest'anno dopo una salvezza sofferta nel precedente campionato?
“L'anno scorso la Salernitana ha sofferto, ma capitano annate così e, tutto sommato, tra mille difficoltà l'obiettivo l'ha raggiunto. Credo che siamo una buona squadra, che ha pagato gli errori individuali e che vale una classifica diversa: possiamo fare molto bene in questo campionato, ci manca la consapevolezza dei nostri mezzi. Invito i tifosi a sostenerci fino alla fine, dopo quattro pareggi consecutivi dobbiamo fare il salto di qualità tutti insieme. Stiamo dando continuità ai risultati, a gennaio la società valuterà il da farsi in base alla classifica: spero che saremo nella zona sinistra”
Che idea ti sei fatto dell'attuale torneo cadetto?
“Vinci con la seconda e perdi con l'ultima, la B è così: lunga, stressante, difficile. Ho scelto Salerno per vivere un campionato da protagonista, vogliamo regalare ai tifosi qualcosa in più di una tranquilla salvezza”.
Con Sannino parlate di obiettivi all'interno dello spogliatoio?
“Lui ci schiera per vincere, quando non è possibile è sufficiente non perdere. Non ci poniamo obiettivi, ribadisco quanto detto prima: tutto sta nelle mani della Salernitana”
Perchè un giocatore così bravo non ha fatto carriera in serie A?
“Non sta a me dire se sono più bravo di chi milita in massima serie. Oggi sono a Salerno, non tutti i calciatori di A indossano una maglia così prestigiosa e mi reputo più fortunato di loro. Ci voglio arrivare con la Salernitana, sarebbe un sogno”.
Ti piacerebbe affrontare il Napoli?
“Tornare al San Paolo, con la maglia della Salernitana, sarebbe un'emozione particolare. Credo che tutti i tifosi granata abbiano questo sogno, insieme possiamo realizzarlo”
Chi è l'uomo spogliatoio?
“Antonio Zito, indubbiamente. Mi disse che l'Arechi era uno stadio speciale, che contro il Verona avrei potuto ammirare lo spettacolo della curva: aveva perfettamente ragione, roba da pelle d'oca. E' un ragazzo serio, che si incazza quando non gioca, ma ti dà una grande carica anche dalla panchina”
Sei un po' calato nelle ultime settimane?
“Quando giochi tre partite in sette giorni ci può stare una leggera flessione, ma ho dato sempre il massimo per la maglia granata. Sono reduce da una settimana particolare, ho fatto una siringa e spero di poter essere in campo sabato pomeriggio per dare il mio contributo”
In quale modulo ti trovi meglio?
“Con Breda ho giocato nella difesa a 4, per un discorso di equilibri devo attaccare di meno e mantenere più la posizione. Non ho particolari problemi dal punto di vista tattico, chiaramente mi piace spingere e mettere gli attaccanti in condizione di battere a rete. Sono molto duttile, l'importante è essere a disposizione”
Che emozione hai provato durante la sfida con il Verona?
“Salerno è stupenda, ha una tifoseria che ti carica tantissimo e rappresenta il dodicesimo uomo in campo. Faccio un esempio, non me ne voglia nessuno: si giocava Napoli-Benfica, c'erano 60mila spettatori, ma l'Arechi incide di più. La curva è più vicina al campo, ti spinge nell'area di rigore avversaria, in alcuni momenti fa veramente la differenza. Aveva ragione Zito, sono sempre più felice della scelta che ho fatto in estate”.
A volte tieni troppo la palla, sei d'accordo?
“Quando gli attaccanti non dettano la profondità, devi tenerla per forza. Non mi piace fare il compitino, scaricare la palla e tornare in difesa. Sono un terzino di spinta, queste sono le mie caratteristiche”
Vi farebbe piacere allenarvi a porte aperte?
“A Salerno la gente ti dà una grossa mano. Gli allenamenti, formalmente, sono a porte chiuse, ma le persone ci danno sempre una grande carica aspettandoci all'esterno. E' un momento intimo in cui possiamo scambiare opinioni e capire cosa il pubblico si aspetta da noi. In alcuni giorni, tuttavia, è giusto allenarsi a porte chiuse per non dare vantaggi agli avversari”
E' un vantaggio o uno svantaggio non avere alternative nel tuo ruolo?
“Non è così. Improta può giocare a sinistra, Franco è un terzino, Zito ha ricoperto quel ruolo e lo ha fatto con ottimi risultati. Mi alleno per guadagnare il posto da titolare, Sannino non regala nulla a nessuno”.
Cosa ricordi del salvataggio col Verona?
“I giocatori forti cercano di calciare scavalcando la barriera, ho letto la situazione in anticipo e mi sono messo al fianco di Terracciano per aiutarlo in caso di necessità. Sono stato bravo e fortunato”
Quando ti vedremo calciare un rigore?
“Ho già detto a Massimo Coda che, eventualmente, contro la Ternana lo batto io”
Gaetano Ferraiuolo
