Torrente "meglio" di Sannino. Rimpianti per qualche partenza?

L'attuale Salernitana è più forte della precedente, ma...

Salerno.  

Tutti i numeri sono contro Sannino. Il trainer di Ottaviano, solitamente fautore di un calcio offensivo e propositivo, non è ancora riuscito a dare un'impronta alla sua squadra cambiando con frequenza spartito tattico e faticando a trovare la giusta collocazione ai giocatori di maggiore qualità. Un dato allarmante riguarda il paragone con Vincenzo Torrente, allenatore criticato e contestato a Salerno e che fu esonerato- forse tardivamente- dalla società dopo la sconfitta patita sul campo dello Spezia. Il mister di Cetara, dopo 13 partite, aveva collezionato 14 punti, uno in più dell'attuale Salernitana pur disponendo di un organico sulla carta inferiore. Quella squadra, pur trascinata in avvio da uno strepitoso Gabionetta (che ha fatto ciò che non sta riuscendo a Rosina), schierava in campo i vari Trevisan, Franco, Rossi, Bovo, Troianiello, Eusepi, Perrulli e Milinkovic, non certo primissime scelte per la categoria, e pagò una serie incredibile di infortuni nel reparto difensivo. Oggi, con una rosa di livello in quasi tutti i reparti, Sannino ha fatto incredibilmente peggio: 13 punti in 13 partite, appena due vittorie, zero successi esterni, fatica enorme a segnare, difesa puntualmente bucata e alternanza tar prestazioni importanti e prove da dimenticare. 

Già l'altro ieri proponemmo una riflessione, scaturita da un sondaggio lanciato tra i tifosi: siamo certi che questa Salernitana sia più forte dell'anno scorso? A nostro avviso sì, ma allo stesso tempo, analizzando il mercato e gli organici, i granata hanno perso calciatori come Bagadur, Empereur, Colombo, Moro, Nalini, Gatto e Sciaudone che, ad oggi, potevano tornare molto utili. Chi li ha sostituiti, almeno per ora, non ha saputo fare la differenza e forse manca anche un leader all'interno dello spogliatoio come Manolo Pestrin, tesserabile teoricamente come calciatore bandiera, ma non riconfermato soprattutto per motivi anagrafici. A Sannino il compito di invertire la rotta e di valorizzare i giocatori a disposizione.

Gaetano Ferraiuolo