"Sinceramente mi piace di più questo Lotito" disse l'ex ds Massimo Mariotto in un'intervista rilasciata ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine alla vigilia del derby con il Benevento. La domanda riguardava il trattamento riservato a Giuseppe Galderisi, tecnico silurato dopo appena tre giornate di campionato e bocciato già dopo i primi 90 minuti dal presidente Claudio Lotito. In questi anni, sotto questo aspetto, l'atteggiamento della proprietà è cambiato. Se è vero che solo Perrone, in D, è riuscito a scampare all'esonero durante il campionato, è altrettanto vero che i patron riflettono molto prima di cambiare guida tecnica isolandosi dagli umori della piazza e cercando di ragionare a mente fredda senza trascurare alcun dettaglio.
Ricorderete tutti cosa accadde nel 2012. Sconfitta interna contro L'Aquila (scaturita anche da grossolani errori arbitrali), intervista televisiva e attacco neanche tanto indiretto a mister Galderisi, silurato due settimane dopo prima sui giornali e poi ufficialmente. Poi il tormentone del "manico", "vittima" di turno il tecnico Perrone, richiamato quasi a furor di popolo al posto di Sanderra e contestato da Lotito per un mese e mezzo prima di una riunione infuocata e del ribaltone post Pontedera. Non è andata certo meglio a Mario Somma, licenziato dopo una sola sfida ufficiale (in coppa Italia); le polemiche furono roventi, il mister indisse una conferenza stampa che fece il giro d'Italia e la società, senza scomporsi, si affidò a Leonardo Menichini. Da quel momento in poi qualcosa è cambiato.
Tutti si aspettavano l'esonero del trainer di Ponsacco all'indomani del 2-2 interno con la Vigor Lamezia, Lotito invece puntò il dito sulla squadra blindando l'allenatore ed il suo staff. Stesso copione l'anno scorso, quando Torrente è rimasto in sella per tutto il girone d'andata e per altre tre partite prima di un cambio assolutamente giusto e inevitabile. Già dopo la sconfitta contro il Como fanalino di coda ci si aspettava il licenziamento ufficiale, un modo per permettere all'allenatore subentrante di dare indicazioni sul mercato e di sfruttare la sosta per trasmettere le proprie idee al gruppo. Menichini, invece, fu richiamato dopo il ko di La Spezia e con il mercato appena chiuso, fortunatamente l'obiettivo fu raggiunto pur tra mille difficoltà. Oggi la riconferma di Sannino, "mai in discussione, è e resta l'allenatore della Salernitana" per dirla alla Mezzaroma. Nessuna fiducia a termine, nè ultima spiaggia contro la Ternana: del resto "i figli nascono in nove mesi" e ogni progetto ha bisogno di tempo...
Gaetano Ferraiuolo
